Sospetti su altre due aree verdi

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Massimo Inches, consigliere Municipio Roma II, gruppo La Destra, ci fa sapere di essere ritornato afare la sua professione di funzionario di polizia municipale, con risultati apprezzabili, a quanto pare.Infatti dopo aver disvelato le anomalie del punto verde interno alla pinetina di Villa Massimo, ha denunciato alla Procura della Repubblica quelle dei PVQ Panama 12 della “Panamino srl” e di Villa Ada “Lo Scoiattolo”.

Nel caso del Panamino, quando è andato a ricercarne il fascicolo presso gli uffici competenti, sentendo puzza dibruciato per quella concessione, è risultato che il fascicolo era sparito. Inches non molla e così verifica se maifacesse parte di quelli sequestrati recentemente dalla Guardia di Finanza all’Arch. Anna Maria Parisi, attualmenteagli arresti domiciliari. Ma non è così, anzi qualcuno dell’ufficiogli sussurra che sarebbe il caso di far verificarela regolarità del gazebo, della palizzata che ha recintatoun’altra area pubblica e lo sbancamento del terreno cheil gestore del Panamino potrebbe aver effettuato. Ovviamenteil consigliere non demorde e annuncia che farà le necessarie verifiche. Ma nel suo esposto, ormai depositatopresso la Procura, Inches affronta anche le anomalie riscontrateper lo “Scoiattolo” di villa Ada, anzi, fa saperedi aver depositato negli uffici giudiziari numerosi documentiacquisiti. Da questi si scopre un’aggiudicazione direttadel punto di ristoro, con affidamento di un manufattoadibito a bagni pubblici, che proprio il Dipartimento XIII del Comune aveva ritenuto non conforme alla procedurain assenza del bando di gara. A questo punto il Servizio Giardini autorizza il cambio di destinazione, così le latrinediventano locali a uso commerciale. Anzi gli dà una concessioneedilizia gratuita, che dovrebbe invece essere dicompetenza del Dipartimento Comunale Programmazionee attuazione Urbanistica. Questa denuncia/esposto è lapiù recente, ma Inches ne aveva fatta un’altra il 30marzo di quest’anno sugli abusi edilizi del Punte VerdeInfanzia di Villa Massimo scoprendo che aveva un contenziosocol Comune per un’ordinanza di demolizione delfabbricato ritenuto abusivo. Ordinanza convalidata dalTar e dal Consiglio di Stato dopo un ricorso del gestorestesso. Da notare che il Dirigente del X Dipartimentoaveva già dichiarato decaduto il progetto del gestore,proprio perché il bando faceva divieto esplicito di partecipazioneper chi avesse un contenzioso in ballo.

Ma evidentementeregna una certa confusione negli uffici amministratividel Comune quando si tratta di PVQ, perché un altro funzionario dello stesso dipartimento sottoscrivevaugualmente la convenzione. Il consigliere ha così decisodi passare sotto la lente d’ingrandimento anche i cosiddettiPunti Ristoro e le fideiussioni che ne garantiscono il finanziamento,anche perché pare che siano stati spesi unbel po’ di soldini… ovviamente garantiti dal Campidoglio.

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