Cannabis terapeutica, i Radicali sollecitano la maggioranza

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I Radicali sono soddisfatti dell'avvenuta approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana della prima legge regionale d’Italia che facilita l'accesso per uso terapeutico ai farmaci cannabinoidi. Infatti numerosi derivati naturali o di sintesi della cannabis avrebbero proprietà terapeutiche riconosciute per molte patologie tanto da risultare inseriti, fin dal 2007, nella tabella ministeriale che ne consente la prescrizione con ricetta medica. Ma nella pratica quotidiana, l’assenza di protocolli attuativi regionali rende quasi impossibile per i pazienti accedere a tali farmaci.

Per far fronte a questo vuoto normativo Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo Lista Bonino Pannella, ricordano che nel 2010 è stato redatto un progetto di legge depositato presso i consigli, oltre della Toscana, dell' Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e del Veneto. Sempre secondo i Radicali la Regione Lazio avrebbe potuto fare da apripista sul tema «ma, evidentemente, non è un tema che sta a cuore alla maggioranza della Polverini che peraltro in Commissione sanità non produce nulla da inizio legislatura». Ora si augurano che la legge approvata dalla Toscana «possa presto essere patrimonio comune anche dei malati del Lazio, Polverini permettendo, al di fuori di ogni pregiudizio ideologico».