Un “NO” corale alla privatizzazione

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I presidenti dei municipi di centrosinistra in piazza contro“la svendita dell’Acea”. Indossando le fasce giallorosse,i minisindaci hanno manifestato davanti alla sede dell’azienda di piazzale Ostiense per difendere «la volontà dei cittadini espressa meno di un anno fa con il referendum per l’acqua bene comune». «I Municipi, che di questa città costituiscono il livello di rappresentanza più vicino ai cittadini, non possono restare in silenzio di fronte a tanta scelleratezza», hanno detto i presidenti.

A scendere in piazza, tra gli altri, Orlando Corsetti (municipio I), Giammarco Palmieri (municipio VI), Susi Fantino(municipio IX), Sandro Medici (municipio X), AndreaCatarci (municipio XI), Gianni Paris (municipio XV), Fabio Bellini (municipio XVI) e Antonella De Giusti (municipioXVII). «E’ un gesto disperato di un sindaco con l’acqua alla gola», ha detto Sandro Medici.

D’accordo Giammarco Palmieri che ha affermato: «A nessun imprenditore accorto verrebbe in mente di vendere le azioni di un’azienda quando hanno la quotazione minima».

Per Andrea Catarci «questa svendita è una follia» ed è una decisione «fortemente anti democratica alla luce del voto espresso con il referendum». «E’ una prova inevitabiled el fallimento clamoroso dell’Amministrazione Alemanno»,ha detto Gianni Paris, mentre Antonella De Giusti ha invitato l’Amministrazione a «far fruttare meglio il patrimonio immobiliare che ha a disposizione» come «lo stabiledi via Sabotino, casale Strozzi e Villa Mazzanti». Verso le 13 di ieri invece blitz dei movimenti per l’acqua contro la privatizzazione di Acea ai Musei capitolini. «Abbiamo occupato i Musei capitolini e abbiamo srotolato dal balcone uno striscione di circa 15 metri con su scritto “Roma nonsi vende”», hanno detto i movimenti.