Amministrative, Napolitano: non vedo nessun boom dei grillini

0
23

Alle elezioni amministrative di ieri non si è verificato alcun 'boom' del movimento politico che fa capo a Beppe Grillo. Lo afferma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlando brevemente con i giornalisti dopo aver visitato la mostra di Poste Italiane dal tema “150 anni dedicati al futuro”. Napolitano, a chi gli domanda se ci sia stato un boom dei 'grillinì risponde: “Di boom ricordo quello degli anni '60. Altri non ne vedo”.

Secondo il Capo dello Stato, i risultati delle amministrative debbono rappresentare dei “motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini”. Napolitano spiega che “una volta le elezioni amministrative avevano rilievo assolutamente locale ma era vero fino ad un certo punto”. Certo, quelle di ieri sono state delle consultazioni “piuttosto circoscritte” ma ripropongono “motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sui rapporti con la politica”. Rapporti e “problemi di governabilità, aggiunge Napolitano, che si ripropongono oggi a livello locale ma che nei paesi dell'Unione europea si pongono a livello nazionale”.

A stretto giro di posta è arrivata una dura replica di Beppe Grillo, pubblicata sul suo blog: “Sono rimasto a bocca aperta, spalancata, come un'otaria. Ho le mascelle che mi fanno ancora male. Là dove non hanno osato neppure i gasparri e i bersani ha volato (basso) Napolitano”. “Il Presidente della Repubblica – aggiunge Grillo -, la massima carica dello Stato, a domanda sul Movimento 5 Stelle ha risposto: 'Grillo, non vedo nessun boom!'. Un linguaggio 'giovane' arricchito da memorabilia storiche, ha rammentato 'Ricordo quello degli anni '60, altri boom non ne vedò. È vero! Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin? Napolitano è preoccupato per il futuro e ha approfondito: 'Ci sono motivi di riflessione per tutti, per le forze politiche e per i cittadini sui rapporti con la politica e sui problemi di governabilita”. Traduzione: 'I partiti (quelli che facevano boom) non se li fila più nessunò. Napolitano ha poi minimizzato il voto: 'Abbiamo avuto un test piuttosto circoscritto, anche perchè il numero degli eletti chiamati a votare non è stato grandissimo (nove milioni e mezzo di italiani, ndr)'.

L'anno prossimo – rimarca Grillo – si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il Movimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni '60), il prossimo presidente non sarà un'emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis. I giochi per il Quirinale sono in corso da tempo. Si sono già venduti la pelle degli italiani”. “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale (articolo 87 della Costituzione) – prosegue Grillo -. Rappresenta anche il Movimento Stelle e anche, dopo queste elezioni, i suoi circa 250 consiglieri comunali e regionali scelti dai cittadini. Il boom del M5S non si vede, ma si sente. Boom, boom, Napolitano!”, conclude il comico-blogger. (asca)