Atac, gli aumenti arriveranno con 7 giorni d’anticipo

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La delibera degli aumenti entrerà in vigore formalmente il primo giugno. Anzi no. Il 25 maggio. Il regalo dell’ultima ora per gli utenti del servizio pubblico capitolino porta la firma di Atac e Comune di Roma.

Come spiega l’associazione Codici, “I cittadini dovranno quindi sborsare, con 7 giorni di anticipo rispetto a quanto dichiarato nei mesi scorsi e nei giorni appena trascorsi da Amministrazione e Azienda, 50 cent in più per acquistare il biglietto integrato a tempo. Uno scherzo di non poco conto per le tasche degli utenti già vessati dai rincari costretti a subire e dall’eliminazione delle poche agevolazioni destinate ad alcune fasce di popolazione”. “Ora comprendiamo – prosegue l’associazione – la manovra pubblicitaria messa in campo da Atac fino al 20 maggio, impegnata a suo dire in una campagna antievasione. Uno spot bello e buono utile a rabbonire l’utente e a “distrarlo” dalla legnata che da qui a poco sarà destinato a ricevere. La delibera non soddisfa gli utenti ed i consumatori non solo per i rincari. Ci sono dei punti all’interno della delibera che andrebbero assolutamente rivisti. Codici appoggia per questo Daniele Ozzimo, Vicepresidente della Commissione Politiche Sociali e Consigliere Pd di Roma Capitale che ha presentato una mozione in merito al programma delle cosiddette agevolazioni finalizzate all’acquisto dell’abbonamento a contribuzione. E’ infatti importante che gli utenti abbiano più tempo a disposizione per presentare la domanda per usufruire delle agevolazioni ed introdurre una maggiore gradualità di contribuzione per gli over 65enni e per le persone con invalidità civile e invalidità del lavoro”. Quindi, l’amara conclusione di Codici: “Gli aumenti dovrebbero essere supportati da un servizio adeguato alle esigenze dell’utenza, prerogativa del tutto assente a Roma”.

Duro il commento del segretario romano del Pd, Marco Miccoli che in una nota attacca: “L’Atac e Alemanno sono stati beccati con il 'sorcio in bocca’. Hanno deciso di aumentare il biglietto dell’autobus con qualche giorno di anticipo rispetto a quanto dichiarato all’inizio, tenendo però la cosa ben nascosta. Solo quando i giornali hanno scoperto che sul sito dell’Atac c’era questa notizia, ovviamente ben celata, sono stati costretti ad ammettere l’ennesimo salasso. La verità è che l’aumento del biglietto non è altro che una nuova batosta che Alemanno ha imposto ai romani, obbligati a scontare gli errori del sindaco e soprattutto a pagare lo scandalo vergognoso di Parentopoli che ha scassato le casse dell’azienda con l’assunzione di ‘4000 amici degli amici’ con contratto a tempo indeterminato e senza alcun tipo di concorso”.