«Il mercato dei fiori vale 20 milioni Alemanno lo svende ai privati per 5»

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Man mano che procede la discussione sul bilancio di Roma Capitale si scoprono gli altarini. Questa volta a scoprire un vero e proprio altar maggiore sono i consiglieri dell'Udc Francesco Smedile e Paolo Voltaggio che ieri chiedevano pubblicamente al sindaco Alemanno di riferire a chi e perchè con apposita delibera collegata al Bilancio, intende regalare circa 15 milioni di euro di valore immobiliare per il vecchio fabbricato del mercato dei Fiori di via Trionfale.

L'inghippo sta nel fatto che la Giunta vorrebbe conferire questo cespite al suo valore attuale, senza alcuna stima, a una società privata la CIF spa. La centro Ingrosso Fiori spa è stata costituita dall'Amministrazione con memoria di Giunta il 17 febbraio 2010 per la ubicazione della del nuovo Mercato dei Fiori all’interno del quadrante Magliana-Portuense, e la C.I.F. oltre che dai privati è partecipata dall’Amministrazione Capitolina e dalla Camera di Commercio di Roma. Il fatto è che così la nuova società senza muovere un dito, potrebbe incassare successivamente il plusvalore ottenibile con la sua trasformazione.

Oggi la struttura di via Trionfale vale circa 5 milioni, puntualizzano i due consiglieri centristi, ma l'applicazione della legge regionale Ciocchetti ne consentirebbe la trasformazione ed in 6 mesi l'incremento del valore a circa 20 milioni di euro. Un diritto questo ovviamente esercitabile da chi possiede l'immobile, che oggi è ancora di proprietà del Comune «ma che questa maggioranza intende regalare ai privati senza effettuare prima la valorizzazione dell'area. Vedrete che andrà così – aggiungono Smedile e Voltaggio – ed i privati lo faranno, perchè rifiutare un regalo del genere da parte di Roma Capitale? Per di più, se la scusa per la regalia è la realizzazione in cambio di un nuovo mercato dei fiori, magari su un terreno dalle parti della Magliana di proprietà di qualche privato, anche lui sarà sicuramente molto contento della fortunata decisione. Altro che bilancio di crisi -concludono i due consiglieri- presenteremo una pregiudiziale sulla delibera, che rappresenta una vera e propria delega in bianco, e chiediamo al sindaco Alemanno di ritirarla immediatamente e di procedere facendo l'interesse dei romani e non dei privati. Così non è possibile». Certo, non sarebbe possibile, ma questo è probabilmente l'ultimo bilancio della amministrazione Alemanno e nel calderone ornai pare si butti di tutto.

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