Maggioranza indebolita. Cresce il fronte pro Acea

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Manca il numero legale in aula Giulio Cesare e la seduta viene rinviata a questa mattina dalle 10 alle 19. Prassi ormai abbastanza consueta se non fosse che la delibera in discussione è proprio quella sulla privatizzazione del 21% delle quote di Acea. Indubbiamente una prova di debolezza per la maggioranza di destra che domenica ironizzava sulla manifestazione che si è svolta sabato (vedi articolo in pagina) proprio contro la privatizzazione dell'acqua.

Difficoltà colta immediatamente dal capogruppo del Pd al Consiglio Umberto Marroni che ieri parlava di dubbi presenti nella maggioranza. «È evidente -aggiungeva- come col passare delle ore stia crescendo un fronte comune che chiede il ritiro del provvedimento, Alemanno abbandoni quindi la tattica dell'uno contro tutti con la quale sta immobilizzando l'intera città su una delibera illegittima». Minimizza il capogruppo Pdl Luca Gramazio e parla di «delirante dietrologia del centrosinistra!» e giustifica la mancanza del numero legale con le troppo frequenti convocazioni del Consiglio, che evidentemente sfiancano solo i suoi consiglieri e aggiunge «l'opposizione può stare tranquilla, la maggioranza è compatta e non ha alcun dubbio sul percorso intrapreso». Che il clima si andasse arroventando lo dimostra anche la durissima nota del segretario cittadino del Pd Marco Miccoli dopo che Roma era stata invasa da manifesti del Pdl dove si accusava l'opposizione di buttarla in caciara giusto per avere più poltrone nei Cda. «Un sindaco Pinocchio come Alemanno -diceva Miccoli- non è degno di sedere sulla poltrona più importante della città. Alemanno la smetta anche con gli insulti sull’ostruzionismo delle opposizioni: il Pd non fa ostruzionismo, ma difende un bene dei cittadini come è l’acqua pubblica. Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, fra un anno verrà spazzato via dalle elezioni, complici il suo malgoverno, i suoi fallimenti, i suoi ripetuti scandali e ora anche le bugie che prova a raccontare ai romani ». Ieri all'Autoparco di Acea in Piazzale dei Partigiani si è svolta anche l'assemblea dei lavoratori che ha visto la partecipazione di tutte le sigle sindacali.

Quasi 700 lavoratori si sono riuniti per ribadire la propria contrarietà alla vendita di Acea dando mandato alle organizzazioni sindacali di ricorrere a tutte le iniziative di lotta necessarie a bloccare la delibera comunale che prevede la vendita del 21% di Acea e la costituzione della Holding. A portar acqua al mulino degli oppositori della privatizzazione uno studio di Cittadinanazattiva dal quale risulta che negli ultimi 5 anni, il costo dell’acqua non ha fatto che aumentare nel Lazio con una media del 19% che a Roma si traduce in un più 16,7%.

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