Parcheggi, l’autorithy scrive al sindaco

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in data 29 marzo 2012, ha inviato al Sindaco di Roma una segnalazione sulla “Promozione della concorrenza in relazione al Programma Urbano Parcheggi di cui alla legge 122/89”, entrando nel merito delle mancate procedure di evidenza pubblica per l’applicazione della cosiddetta “ Legge Tognoli”, che prevede la concessione di suolo pubblico a privati per 90 anni per realizzare box auto sotterranei.

L’esame dell’Autorità parte dalla considerazione che il suolo pubblico, “fattore produttivo essenziale” del PUP , è una risorsa di per sé “scarsa”, evidenziando la “problematicità della concessione discrezionale da parte dell’Amministrazione pubblica” “a beneficio di alcuni soggetti piuttosto che ad altri”. L’authority segnala che a Roma gli interventi sono stati assegnati senza gara, concedendo il diritto di superficie alle ditte che avevano avanzato per prime la richiesta per una determinata area. E sottolinea che i principi concorrenziali aumenterebbero i vantaggi per l’interesse pubblico, ampliando la possibilità di scelta dell’amministrazione tra diverse proposte da selezionarsi secondo criteri di pubblica utilità etc . Alle osservazioni dell’authority, vorremmo aggiungere anche il costo finale del parcheggio al residente/acquirente, un criterio adottato dall’amministrazione comunale milanese fin dal 1989/91. Infatti a Milano (come a Torino e in altre città) “da sempre” la concessione del diritto di superficie per costruire i parcheggi viene assegnata tramite gara. E ci aspettavamo che questa circostanza, dopo più di vent’anni, fosse finalmente sancita da un’Autorità nazionale, con il riconoscimento di un principio posto a garanzia non solo della libera concorrenza, ma soprattutto della pubblica utilità. Invece l’Autorità, dopo aver posto le premesse citate, conclude limitandosi a raccomandare le procedure di evidenza pubblica, che ritiene “un significativo fattore di promozione della concorrenza”, “confidando” che le sue osservazioni “possano essere tenute in debita considerazione”.

A questo punto ci chiediamo come sia possibile che la legge sia così elastica da permettere diverse interpretazioni secondo le città dove viene applicata, e da impedire la fissazione di un criterio chiaro e dirimente? Ci chiediamo anche che tipo di autorità abbia l’Authority se sceglie di usare una formula così poco impegnativa per il destinatario della missiva, il Primo Cittadino, che dal suo predecessore ha ereditato poteri speciali per l’Emergenza Traffico e Mobilità. A questo punto possiamo solo augurarci anche noi che il Sindaco sappia “tenere in debita considerazione” la segnalazione dell’”Antitrust”…

Anna Maria Bianchi
Portavoce del Coordinamento
dei Comitati NO PUP