Continua l’assedio al Centro storico: per il Colosseo 78 mesi di cantieri

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Dopo le battaglie all'abusivismo di camion bar e bancarelle paccottiglia, scatta l'allarme per l'imminente apertura dopo la parata del 2 giugno dei cantieri della Metro C per la realizzazione della stazione Fori Imperiali. E la soprintendenza ai beni archeologici di Roma rilancia l'appello alla chiusura del traffico dell'area archeologica centrale.

Perché il dato costante che accompagnerà la durata complessiva del cantiere (sulla carta, 78 mesi suddivisi in 6 macrofasi) è il mantenimento del traffico su via dei Fori Imperiali, non solo per i mezzi pubblici, ma anche per quelli privati. Ma questo è solo un aspetto della situazione di tutto il centro storico vessato dal commercio su strada e dall'abusivismo dilagante. Così il “Coordinamento Residenti Città Storica” ha inviato una lettera ai partecipanti al tavolo di concertazione aperto dal Sindaco sulla tutela del Colosseo e del centro storico nella quale si avanza la proposta di sbaraccare la questione del commercio su strada in tutto il centro storico e nelle aree archeologiche e monumentali più importanti adeguandosi al modello suggerito da una legge della Regione Veneto. Questa propone draconianamente di vietare ogni tipo di commercio su strada o su area pubblica, svolto fuori dei mercati, in tutto il centro storico per ragioni di tutela del patrimonio culturale. Nel frattempo la Regione Lazio ha in corso la revisione della Legge sul Commercio nella quale potrebbe essere inserita una disposizione analoga. Con questa soluzione decadrebbero tutti i diritti acquisiti nel tempo dai titolari delle autorizzazioni, anzi, possono essere da subito revocate quelle esistenti. Inoltre l'abusivismo verrebbe immediatamente stroncato al suo apparire. E poi chi vuole commerciare potrebbe sempre farlo nei mercati pagando i relativi canoni.

Detta così sembrerebbe facile se non si andassero anche a colpire interessi consolidati, ma il Coordinamento ricorda che la Soprintendente alle Aree Archeologiche di Roma, Dott.ssa Barbera aveva ingiunto al Comune la rimozione entro il 6 aprile di tutti i camion bar, bancarelle e figuranti nell’area del Colosseo, ma il Comune non ha fatto assolutamente nulla, anzi gli uffici hanno esplicitamente dichiarato di non volervi procedere. Questo nonostante dalla stampa martelli da giorni sul fatto che le autorizzazioni per i camion bar e le bancarelle sono del tutto illegittime e debbono essere revocate lasciando libere le aree da ogni forma di commercio e di degrado. «L’inerzia del Comune di Roma – conclude il Coordinamento – è ingiustificabile ed immotivata e in caso di ulteriore mancata ottemperanza anche alla diffida, il Coordinamento RCS procederà alle azioni giudiziarie, fra le quali anche esposto alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato previste dal Codice dei Beni Culturali».

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