Alemanno spiega a Passera i vantaggi della Holding

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Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, alle parti sociali e ai consiglieri capitolini in cui descrive struttura, governance e vantaggi della nuova Holding di Roma Capitale.

In particolare spiega il primo cittadino «si prevede il trasferimento alla Holding delle seguenti partecipazioni di Roma Capitale: Ama SpA. (100% per conferimento); Atac S.p.A. (100% per conferimento); Roma Servizi per la Mobilità S.r.l. (100% per conferimento);

Risorse – R.p.R. S.p.A. (100% per conferimento); Aequa Roma S.p.A. (100% per conferimento); Roma Metropolitane S.r.l. (100% per conferimento); Servizi Azionista Roma S.r.l. (100% per conferimento); Zètema ProgettoCultura S.r.l. (100% per conferimento); Centro Agroalimentare Romano S.c.p.A. (31% per conferimento); Investimenti S.p.A. (22,565% per conferimento); Eur S.p.A. (10% per conferimento); Centro Ingrosso Fiori S.p.A. (8,87% per conferimento)».

L'operazione, sottolinea nella lettera il primo cittadino «consentirebbe di beneficiare sin da subito di un considerevole effetto fiscale pari a circa 22 mln/. Si ipotizzano inoltre effetti economici attesi di circa 50 milioni nel 2013 e di circa 60 milioni nel 2014». «Roma Capitale quale socio unico della Holding – sottolinea il sindaco Alemanno – rafforza le sue prerogative d'indirizzo e di controllo sul Gruppo e sulle singole società partecipate. Infatti, tutte le principali decisioni aziendali e quelle a valenza strategica devono avere il preventivo consenso di Roma Capitale».

Per «assicurare la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori nelle scelte strategiche della holding – scrive il sindaco -, nell'ambito dello statuto sarà previsto un Comitato Consultivo composto da 5 (cinque) membri, designati da Roma Capitale, di cui 4 di espressione delle rappresentanze dei lavoratori». Inoltre è prevista «nell'ambito di un consiglio di amministrazione di 5 membri – conclude -, la presenza di un rappresen- tante eletto direttamente da tutti i lavoratori delle società controllate dalla Holding e di un membro del collegio dei sindaci nominato su indicazione del comitato consultivo».