Alemanno fa il pieno di fischi. Con buona pace dei sondaggi

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I sondaggi sono sondaggi e il prorompente 52% dei consensi per Alemanno è indiscutibile. Eppure fra quel 48% che non lo voterà c’è sempre qualcuno che non si trattiene dal manifestare il proprio dissenso anche in occasioni davvero importanti.

Venerdì scorso le agenzie di stampa battevano la notizia di un duplice applauso per il presidente del Consiglio, Mario Monti, al termine del concerto in Vaticano offerto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per il settimo anniversario del pontificato di Benedetto XVI. La platea ha salutato con calore il premier sia quando il Papa lo ha citato nel suo discorso di ringraziamento e successivamente quando Monti si è avvicinato al Pontefice per baciargli la mano. Grande calore anche nei confronti di Riccardo Muti, il direttore d’orchestra che ha ricevuto un’onorificenza pontificia. Alla cerimonia erano presenti molte cariche istituzionali ed esponenti politici, assieme a diversi membri del governo. Il pubblico ha invece rumoreggiato in segno di disapprovazione nei confronti del sindaco di Roma Gianni Alemanno e del conduttore televisivo Bruno Vespa quando sono stati inquadrati dai maxischermi mentre rendevano omaggio a Benedetto XVI.

Passi per Bruno Vespa, che potrebbe aver provocato una crisi di rigetto nella gente dopo decenni di “Porta a Porta”. Ma per Alemanno, che governa la città da soli 4 anni, tanta acrimonia è davvero incomprensibile, soprattutto in un’occasione così ufficialmente austera. Un incidente di percorso cui forse Alemanno non ha nemmeno fatto caso probabilmente già a conoscenza dei risultati del sondaggio, a lui ampiamente favorevoli e opportunamente rilanciati con evidenza da tutti i quotidiani nelle pagine romane la domenica successiva. Eppure dai territori ci giunge notizia che i fischi non mancano ogni qualvolta il sindaco si presenta a qualsivoglia iniziativa pubblica. E pensare che la campagna elettorale, unidirezionale poiché non ci pare che altri candidati siano già scesi in lizza, Alemanno l’ha già iniziata da oltre un anno con dovizia di mezzi e con il conforto di strateghi della comunicazione quali Luigi Crespi ed Ester Mieli. Una campagna probabilmente fondata sull’immagine di un sindaco attivo sempre presente sui media, ma forse un po’ meno nei municipi dove i contestatori fischianti potrebbero sempre essere in agguato. Ma siamo certi che di fronte alle radiose prospettive di vittoria il sindaco si recherà coraggiosamente fra la gente di Centocelle e Ponte di Nona fra strette di mano all’americana, incurante dei fischi.

lg