Giostre, suoli assegnati senza bandi

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Le giostre che rallegrano i nostri pargoli nei giardini pubblici sono una tradizione oltre che un servizio, eppure anche in questo caso il Comune riesce a creare confusione quando non manca di trasparenza negli atti amministrativi. E’ quanto ci segnala il consigliere del Municipio II, Massimo Inches, il quale sulla questione ha addirittura presentato un esposto alla Procura della Repubblica.

La storia è semplice. Con Determinazione Dirigenziale n. 1079 del 10/05/2010 del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde e promozione dello sport, sottoscritta dal Direttore Dr. Paolo Giuntarelli, si proroga l’occupazione del suolo pubblico a otto esercenti di spettacoli viaggianti, in parole semplici a otto giostrari in piazza Vittorio, via Piccinini, piazza Mancini, Tor Vergata, via Marinetti, piazza Meucci e Lungotevere Castello Panizza. Ma Inches sulla vicenda vuol vederci chiaro. E così chiede l’accesso agli atti e scopre che l’assegnazione dell’occupazione del suolo pubblico, oltre a essere di competenza dei Municipi e non del Direttore del Dipartimento Dr. Paolo Giuntarelli, sarebbe dovuta avvenire mediante un bando pubblico e non con affidamento diretto. Ma c’è di più, perché ben sei delle aree assegnate non sono previste tra le aree disponibili, mentre quelle di piazza Mancini e piazza Meucci possono essere affidate, sempre con bando pubblico, solo per un periodo massimo di 90 giorni. Sui giardini di Castel S. Angelo incombe anche un vincolo del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tanto che il Municipio XVII aveva rilasciato parere negativo così come il Vice Capo di Gabinetto del sindaco Dr. Giammario Nardili. Il Dr. Paolo Giuntarelli, autore della determina viene destinato ad altro incarico e gli succede quale Direttore del Dipartimento giardini il Dr. Mario Vallorosi, il quale decide di revocare la determinazione del Giuntarelli nell’ottobre dello scorso anno.

La revoca sarebbe giustificata da un regolamento comunale del ’98, perchè non individuata nei piani di settore oltre che di competenza dei municipi. Sempre nel 2011 il Vallorosi, che farà ricorso contro tale decisione, viene trasferito, ma il suo successore Dr. Fabio Tancredi rinnova le concessioni di Giuntarelli revocate da Vallorosi. Insomma una successione di atti contraddittoria che lascia sempre sullo sfondo il problema iniziale delle competenze e dei bandi. Per di pù parrebbe che le giostre occupino a oggi spazi ben superiori ai 200 metri quadri previsti senza che nessuno abbia mai verificato eventuali abusi.

Giuliano Longo