«Criteri insensati» nei bandi Sprecati oltre 100mila euro

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Sembra proprio che i bandi proposti dall'ex Aclista ed attuale assessore De Palo siano destinati in qualche modo a decadere un uno per uno. Ultimo della serie quello sui sui Campi scuola. A nulla sarebbero valsi gli appelli bipartisan alla concertazione di tutta la Commissione Scuola e alla rivisitazione di un bando che, secondo il consigliere del Pd Paolo Masini, penalizzava palesemente l'aspetto pedagogico e l'esperienza pluriennale nel settore, sostituiti con la mera sistemazione alberghiera.

«Criteri insensati – ci dice Masini – per questo e per gli altri bandi, tanto che abbiamo già sottolineato le nostre preoccupazioni, amministrative e non solo, su queste “evidenti forzature”. Al bene comune noi ci teniamo veramente e non solo a parole, questa volta il limite è stato abbondantemente superato». Forse Masini esagera nel parlare «dell'arroganza della sgangherata accoppiata Alemanno- De Palo», ma pare proprio che i danni ci siano già stati. Infatti più di centomila euro sarebbero stati «gettati alla finestra» per la pubblicazione dei vari bandi, ben tre in un mese bocciati per illegittimità senza appello e a poche ore dalla scadenza; sulla refezione scolastica, sull'agenzia per le tossicodipendenze e ora sui campi scuola. Risultato: «Soldi buttati – prosegue Masini – danni per le famiglie, per le scuole e per le realtà imprenditoriali e associative coinvolte. E' necessario che tutti riflettano sullo stato delle cose: per quanto ci riguarda – conclude – l'esperienza arrogante, fallimentare e dispendiosa per la comunità dell'assessore con delega ai bandi “chiavi in mano” De Palo, può dichiararsi conclusa».

Ma il giudizio sull'annullamento del bando Campi scuola ha colpito sfavorevolmente anche la maggioranza tanto che sull'argomento è uscito pesantemente anche il consigliere del Pdl Lodovico Todini. «Il Tar del Lazio – scrive Todini – con sentenza n. 04277/ 2012, ha interamente annullato il bando sui campi scuola 2012-2016. L'alterigia, la superbia, la boria non hanno pagato, anzi, sono stati atteggiamenti forieri di brutte figure ed impasse». Il 27 marzo scorso Todini aveva chiesto in Commissione Scuola di poter rivedere interamente il bando e restituirgli la sua funzione pedagogica, ma dopo una sorta di resistenza passiva, aggiunge Todini, occorre riequilibrare i parametri del bando «per non procrastinare ulteriormente i termini per far partire i ragazzi delle scuole romane…».