Ferrovia Roma-Lido, treni fermi e porte chiuse

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Treni guasti e il caldo alle porte. E martedì pomeriggio un convoglio fermo per oltre un’ora tra Vitinia e Ostia ha costretto gli addetti dell’Atac a correre ancora una volta ai ripari sui binari della Roma Lido. Il secondo guasto in una settimana, ma sono mesi che i cittadini sono sul piede di guerra. Il servizio non funziona, poche corse e troppi disagi. Inutili le continue segnalazioni e le proteste. Una, a marzo, sui binari: pendolari intrappolati in un convoglio fermo hanno forzato le porte e hanno occupato la stazione. Un’altra, “istituzionale”, sotto la piazza del Campidoglio ad aprile. Eppure: nulla è cambiato.

«Adesso» dice Luca, un pendolare «la paura è per il caldo. Questi treni sono vecchi e non hanno aria condizionata. Se dovesse accadere come quest’inverno, che il treno si è fermato con le porte bloccate impedendoci di uscire non so cosa potrebbe succedere. I treni infatti continuano a rompersi, in una settimana è già successo due volte. Noi siamo esasperati e non sappiamo come fare. E a giorni scatterà anche l’aumento del bit. Ma come è possibile che si aumenti il costo di un servizio che non funziona, e anzi peggiora giorno dopo giorno?». Da tempo anche l’amministrazione municipale chiede interventi seri: «Abbiamo sollecitato in più di un’occasione il comune e il municipio», spiega Giuseppe Sesa, consigliere Pd «bisogna trovare una soluzione definitiva ai continui disagi».

Cristina Ferrucci