Palazzo Incontro, mostra e “lezioni civili” in ricordo di Falcone e Borsellino

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“Il silenzio è mafia. Falcone e Borsellino vent'anni dopo” e “Il tempo della lotta alla mafia. Lezioni civili in ricordo di Falcone e Borsellino”. A vent'anni di distanza dagli attentati di Capaci e via d'Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, e gli agenti delle rispettive scorte, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha inaugurato, insieme a don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”, la mostra fotografica a cura di Franca De Bartolomeis e Alessandra Mauro per Contrasto che si terrà a Palazzo Incontro fino al 9 settembre 2012, e presentato il programma di incontri che l'amministrazione provinciale promuove da oggi fino al 19 luglio.

"Quanto è avvenuto a Brindisi – ha detto Zingaretti – accende dei riflettori nuovi, anche di emozione, perchè non sappiamo bene chi abbia ucciso Melissa ma comunque è stata uccisa ed è stata colpita una scuola. Ricordare Falcone e Borsellino oggi è, dunque, soprattutto un'occasione per parlare e promuovere la civiltà nel nostro territorio. Lo faremo con i nomi più importanti dell'impegno antimafia in Italia, con attori, intellettuali, perchè il messaggio che vogliamo lanciare è che la Provincia di Roma c'è, è in prima fila. Lo siamo stati con la promozione della fiaccolata antimafia l'anno scorso, con la Consulta antimafia, e lo faremo il 17 luglio con una grande cena a Palazzo Valentini per sostenere una cooperativa giovanile che porta il nome del giudice Livatino che vuole riprendersi i terreni confiscati alle mafia dell'agrigentino”.

La mostra, oltre la rievocazione di quel periodo e al ricordo dei due giudici, vuole ricordare il tempo della lotta alla mafia "scandito nelle sue tappe più atroci ma anche nei traguardi e nella consapevolezza acquisita". Tanti gli incontri di “lezioni civili” come la lettura del “Diario di Rita Atria” con Monica Guerritore, la presentazione del libro “Uomini soli” di Attilio Bolzoni, “Le stragi del '92” con Giancarlo De Cataldo, “Fare luce sulla Piovra” con Pietro Grasso, procuratore nazionale Antimafia.

"Quando ho letto il titolo del percorso 'lezioni civili' – ha detto don Ciotti – ho pensato a Giovanni Falcone che pochi giorni prima di morire voleva tenere delle lezioni di mafia, che poi andarono comunque in onda ma con una sedia vuota e oggi quella sedia vuota è per Melissa: mettete un'immagine in più in questo percorso fotografico. Le immagini devono essere contro una deriva culturale, la memoria diventi impegno. Troppe parole retoriche e inutili nel nostro Paese. La prossima volta bisognerà fare i 'percorsi di verità. Bisogna dire no ai tanti silenzi complici che uccidono, dobbiamo vivere, non lasciarci vivere".