Lo strano caso del parking multipiano

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La settimana scorsa i vigili urbani hanno messo i sigilli ai locali al piano terra del gigantesco parking multipiano di via Tripolitania, nel quartiere Africano. E’ l’ultimo atto di una vicenda che riguarda non tanto i parcheggi, quanto gli accordi economici tra Comune, Municipio II e il costruttore. Cioè una questione di soldi e di scelte dell’amministrazione più o meno oculate.

Ricostruiamo la storia. Si parte con l’inserimento nel Piano Urbano di un parcheggio di 3 piani sotterranei e 4 in superficie per realizzare 885 posti auto. Una delibera del 26 novembre 2007 destina il pianoterra alla realizzazione di alcuni uffici per l’unità sociale, educativa, culturale e sportiva del Municipio attualmente in via Asmara, e di alcuni parcheggi di loro pertinenza, correggendo una precedente destinazione “non residenziale” dei locali. Nel frattempo al Municipio, passato al centrodestra, qualcuno comincia a dire che il piano terra per gli uffici non va bene, meglio il quarto piano. Scelta curiosa, se si pensa che in genere gli spazi piano terra sono proprio destinati a servizi al pubblico. La scelta di spostarsi all’ultimo piano però ha anche lo svantaggio di far spendere al costruttore altri soldi per trasformare il quarto piano, adibito a parcheggio, in uffici. Per ovviare al problema, si pensa di compensare il maggiore esborso del costruttore con i locali al piano terra adibiti questa volta a uso non residenziale, ovvero uffici e altro, con una concessione per 80 anni. La delibera viene votata il 30 luglio 2010, ma l’opposizione di sinistra nel novembre 2011 scrive alla Corte dei Conti. I sigilli apposti sembrano quindi confermare l’ipotesi che quella variante urbanistica possa essere irregolare. Ora va detto che per l’inserimento di quel parcheggio nel Piano Urbano, atto di pubblica utilità, il costruttore ha goduto dei vantaggi previsti dalla legge Tognoli, fra questi l’esonero dal pagamento degli oneri urbanistici.

Adesso che vengono eliminati i parcheggi del quarto piano, alcuni di quei vantaggi andrebbero rimessi in discussione visto che vengono eliminati circa 100 posti auto in cambio di locali a diverso uso. Infine, bisognerebbe chiedersi chi si è preso la responsabilità di rinunciare a occupare gli uffici municipali al piano terra, quasi pronti nel 2008, per continuare a pagare 4 anni di affitto degli uffici di via Asmara per circa 600mila euro all’anno pari a 2 milioni e 400 mila euro. Nel frattempo il costruttore l’affare l’ha già bello che fatto. Ci risulta infatti che i box vengono venduti a circa 50mila euro l’uno che per 330 box fa 18 milioni e 150mila, mentre nella delibera del 2009 l’importo di costruzione del parcheggio era indicato in 9.854.097 euro.

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