Morassut racconta la “MalaRoma”: «Senza un progetto si fallisce»

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Ieri l'onorevole Roberto Morassut ha presentato alla stampa il suo libro “MalaRoma”, pubblicato dall'editore Franco Aliberti con una prefazione di Giovanni Minoli.

Morassut è oggi il responsabile Urbanistica del PD dopo esserne stato assessore con l'ultima giunta Veltroni e forte di questa esperienza ha sottolineato che il suo non vuole essere un saggio, ma un racconto che narra un ipotetico viaggio lungo un decennio. «Lo sforzo – ha detto è quello di entrare nel merito nella storia di quegli anni per stimolare una riflessione aperta e libera che porti a nuovi stimoli e a nuove idee per ridare a Roma una nuova esperienza riformista e di governo civico della città».

MalaRoma ripercorre le ragioni del successo della più lunga esperienza di governo riformista della città, il cosiddetto "Modello Roma", ma parla anche del suo tramonto, spiega le ragioni della vittoria di una destra estrema e reazionaria e il suo drammatico fallimento in quel decadimento della città oggi visibile a tutti, racchiuso nel titolo stesso del libro. Sullo sfondo la trasformazione di Roma in grande metropoli, con tutte le conseguenze sociali, economiche e culturali che spesso sono state causa di incertezze e paure. Paure che hanno provocato l'ascesa della destra di Alemanno nel 2008. Una destra che sfruttando fatti di cronaca su cui ancora ci sono lati oscuri, come l'omicidio Reggiani, lo stupro de La Storta, i pestaggi di Lamberto Sposini e di Giuseppe Tornatore, dipinse l'immagine di una città insicura se non attanagliata dalla paura. «Ma – prosegue Morassut – sulle sole paure e senza un progetto si è destinati a fallire e Alemanno ha fallito». Per il deputato del Pd con le prossime elezioni comunali del 2013 potrebbe nascere una nuova fase riformista fondata «su un patto fra la società civile e la politica sana, che non devono essere due opposti come vorrebbe l'anti politica, ma due forze complementari».

MalaRoma sarà presentato al pubblico lunedì 28 maggio. A fianco all'autore ci saranno Walter Veltroni, Enrico Gasbarra, Elisabetta Rasy e la giornalista Jolanda Bufalini. Il luogo scelto è la sala Ersoch della facoltà di architettura dell'Università di Roma 3, ricavata nell'ex mattatoio comunale e ancora non ultimata dall'attuale amministrazione.

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