Buono scuola, la Tarzia lascia la Commissione Tensioni nel Pdl

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Da tempo imperversavano le critiche della sinistra e serpeggiavano i dissidi interni alla maggioranza sulla proposta di introdurre il cosiddetto "buono scuola", ovvero un contributo diretto alle famiglie che desiderino iscrivere i figli alle scuole private paritarie. Così Olimpia Tarzia, prima firmataria della proposta di legge (insieme a Giancarlo Miele, Pdl), ha deciso di dimettersi dalla presidenza della Commissione scuola regionale ( non dal Consiglio si badi bene.).

Boatos di soddisfazione da parte dei laicisti estremi quali i Radicali e cauta soddisfazione del Pd per la sconfitta di una esponente dell'integralismo cattolico. La consigliera tuttavia non è tanto sorpresa della opposizione di sinistra alla sua proposta, ma considera inaccettabile «l'atteggiamento ostile di una parte, pur minoritaria, del Pdl, che sembra aver dimenticato che la libertà educativa rappresenta, da sempre, uno dei pilastri di una politica centrata su valori non negoziabili…».

Dall'altra parte i consiglieri Radicali osservano che «affermare che il diritto di libertà di scelta educativa rappresenti un principio non negoziabile, e che non negoziabile debba essere di conseguenza il sostegno da parte della Regione alle famiglie che scelgono la via privata è, evidentemente, l'applicazione dell'assolutismo religioso al campo politico e istituzionale». Francesco Pasquali di Futuro e Libertà vede invece in queste dimissioni «qualcosa che non funziona nell'attuale maggioranza». E aggiunge «Il Pdl sembra aver perso la bussola se su un tema come la libertà di scelta nel campo dell'educazione scolastica non riesce a mettersi d'accordo».

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