«COSÌ HO RISANATO IL LAURENTINO»

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Pasquale Calzetta presidente del Municipio XII è in chiusura di mandato ma ad un fatto ci tiene molto: «aver risanato la situazione degradata del Laurentino 38». «La questione dei "ponti" – dice – si trascinava da almeno 10 anni ed era diventata una vera e propria bomba sotto il profilo dell'ordine pubblico. Oggi è pressoché risolta così come sono state risolte le situazione dei rioni più periferici dove almeno, dopo decenni, siamo riusciti a portare lerce e fognature. Certo – ammette – molto era stato avviato dalle precedenti amministrazioni, con la differenza che noi abbiamo dovuto operare fra tagli e restrizioni di bilancio che ci hanno impedito di programmare». Eppure «abbiamo chiuso quanto avviato in precedenza e risolto qualche nuova situazione. Ad esempio la bonifica di via Sapori».

Ma Calzetta fra le battaglie vinte annovera anche quella di aver bloccato l'inaugurazione del Centro Commerciale Laurentino sino a quando i proprietari non hanno completato le infrastrutture che dovevano completare. Proseguendo il colloquio, il Presidente ci spiega che il suo municipio deve praticamente affrontare due ordini di problemi: quelli relativi al Laurentino e le zone più periferiche e quelli dell'Eur. In quest'ultimo caso la situazione è più complessa per la presenza (il predominio?) di Eur spa. «Qui all'Eur – confessa – debbo registrare la mancata ristrutturazione delle due "torri delle finanze". Nonostante l'impegno del Municipio e del Comune, i costruttori (Fintecno) si sono ritirati dall'affare lasciando questi scheletri di cemento che oggi comportano una serie di problemi di sicurezza. Pensi al giovane che recentemente si è gettato dall'ultimo piano. Stiamo facendo di tutto per chiuderne gli accessi».

Ma fra le delusioni di Calzetta c'è anche l'annunciata apertura del'Aquario, rinviata sine die per motivi a lui «francamente incomprensibili». Altro suo rammarico sta nell'accantonamento del progetto per il sottopasso della Colombo, risolutivo per il traffico soprattutto in vista dell'apertura della nuvola di Fuksas che già non dispone di un parcheggio adeguato alla mole delle future presenze. Altra questione è l'area dell'ex Velodromo dove sorgeranno tre palazzine. «Qui ci siamo impegnati a difendere il verde, mentre è nostra intenzione dirottare parte dei 50 milioni di oneri concessori dovuti dai costruttori, verso il Torrino». Entro questa estate il Municipio completerà l'area fitness di Trigoria: il parco attrezzato al Torrino Mezzocamino e si prevede il completamento del parco Vallerano e lo skate park di via Govoni. Calzetta vanta anche i 500 controlli anti prostituzione dall'inizio anno e la rimozione di 100 cartelloni abusivi, senza dimenticare le bonifiche di P.le dell'Industria e P.zza Tarantelli. Il presidente ci tiene a valorizzare l'impronta cattolica della sua formazione politica, e ci parla del 'sociale' al centro dei suoi interessi. Ecco allora l'istituzione del banco alimentare Caritas, l'individuazione delle aree 'emergenza freddo' di l.go Caduti militari nei Lager in collaborazione con la comunità di s. Egidio e Takeda. Ma ci parla anche della struttura di Vitinia per l'assistenza ai giovani disabili mentali. Insomma, Calzetta vuol dimostrare che nonostante le restrizioni, i tagli, i patti di stabilità ecc. si è potuto lavorare costruire e organizzare. I minisindaci ed i municipi comunque funzionano.

Dove le cose non sono andate prorio bene è nel trasferimento alla Barbuta del campo nomadi di Castel di Leva «che per noi rappresenta un problema di ordine pubblico prima ancora che di decoro. Qui, e non voglio far polemiche, qualche nostra esponente ha sicuramente esagerato promettendo a destra e manca soluzioni per una situazione molto grave che non registriamo nell'altro insediamento di Castel Romano». Molto meglio non promettere, ma fare anche piccole cose tanto utili come la certificazione ambulante «che offriamo con un camper ai nostri cittadini nelle zone più distanti del municipio». Calzetta non nasconde le difficoltà che gli ha creato lo scandalo del Punto Verde di Parco Spinaceto, ma respinge l'accusa velata di prossimità all'imprenditore arrestato Massimo Dolce. Anzi ci sottolinea che proprio a seguito di quel progetto è stato possibile spostare prima ed attrezzare poi il nuovo mercato. Questo l'inevitabile bilancio dei meriti e delle opere. Allora è scontato Calzetta se si ricandiderà alla presidenza del Municipio? «L'intenzione c'è – risponde – ma voglio prima vedere quali saranno le alleanze nel centrodestra». Il che potrebbe far pensare che se nella coalizione non sarà forte l'area moderata e cattolica, Calzetta potrebbe anche ripensarci.

Giuliano Longo