Gianni, dal “culto” dei marò all’assenza per la parata militare

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Ridateci i nostri leoni", "liberi subito". Con questi slogan la destra capitolina manifestava, esponeva striscioni e 'fiaccolata' per chiedere, sino a pochi giorni fa, la liberazione dei due marò arrestati in India dopo aver sparato su presunti aggressori locali della porta container alla quale erano di scorta. Marò, Parà fanno parte della tradizione di una destra militarista che nei casi più estremi fa risalire la tradizione dei "fanti di mare" alle oscure pagine della X Mas e della Repubblica mussoliniana di Salò. Un culto quasi fisico per l'addestramento e l'audacia di quei due corpi scelti, 'per cielo per mare e per terra', da contrapporre ad una imbelle e gracile sinistra. In prima linea per la liberazione dei due militari proprio il sindaco Gianni Alemanno, estimatore come tanti suoi camerati, di questi moderni 'arditi'. E cosa ti combina Gianni? Proprio il giorno della festa della Repubblica che è anche delle forze armate e quindi di quei corpi scelti, diserta la manifestazione accanto alle altre cariche istituzionali durante la tradizionale parata.

Commosso per la catastrofe sismica in Emilia, si era già precipitato nelle zone colpite con la protezione civile di Roma venerdì scorso, raccogliendo contestazioni anziché meritati plausi. Non pago di questa gaffe controproducente per la sua immagine, decide di rincarare la dose: si assenta, con tanto di comunicati ufficiali, dal palco della parata e decide di sposare le tesi di Di Pietro e Beppe Grillo. Per Di Pietro 'el fustigador' passi, in fondo è all'opposizione del Governo. Per Grillo una ovvietà visto che Lui la Repubblica Italiana, questa Repubblica, non se la fila proprio, tanto che invoca il 100% dei consensi degli elettori, per ribaltarla completamente (un po' come Bossi dei tempi migliori, ricordate?).

Ma torniamo ad Alemanno. E' ormai evidente che il sindaco orienta ogni sua decisione, azione o comparsata sulla base dei sondaggi d'opinione. Questi davano il 68% degli italiani contrari alla sfilata romana. Così anche lui si mette a fare il Grillo della situazione e rinnega i passati amori per esercito, forze dell'ordine (servizi segreti compresi). Sia detto per inciso che nessuno ha fatto sondaggi e tanto meno contestato il costo milionario della presenza del papa a Milano per il raduno internazionale delle famiglie, ma siamo certi che Gianni al posto di Pisapia, di fronte ad un analogo esito del sondaggio per la manifestazione religiosa, avrebbe abbandonato sdegnosamente il palco lasciando il campo al 'celeste' e incorrotto Formigoni. Ci auguriamo che alle associazioni d'arma non sia sfuggito 'il gran rifiuto' di Alemanno' e ne tengano conto al momento del voto nel 2013, scegliendo fra sconclusionato populismo e vero senso dello Stato. Ci piacerebbe sapere che ne pensano di tutta la vicenda il consigliere Torre del Pdl ex carabiniere e il vice capo di gabinetto Profeta, funzionario del Ministero dell'Interno. Sicuramente fedelissimi servitori dello stato e di questa Repubblica.

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