Immigrazione, da Zingaretti cittadinanza onoraria a 300 bimbi migranti

0
30

Trecento attestati di cittadinanza onoraria sono stati consegnati questa mattina dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti alla dirigente della scuola multietnica "Federico Di Donato" Maria Letizia Ciferri. La dirigente scolastica li darà successivamente ad altrettanti bambini e bambine figli di migranti nati in Italia.

La consegna è avvenuta in occasione del convegno "l'Italia di chi nasce e chi ama" a cui hanno partecipato, tra gli altri,Claudio Cecchini, assessore provinciale alle Politiche Sociali e per la Famiglia, Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino – prima in Italia a introdurre gli attestati onorari di cittadinanza – e Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione.

L'iniziativa, organizzata dalla Provincia di Roma e dall'associazione Genitori Di Donato nei locali del plesso scolastico nel cuore del quartiere multietnico Esquilino, che comprende scuola materna, primaria e media inferiore e i cui iscritti sono per oltre il 50% di origine non italiana, si è conclusa con con la consegna ad personam da parte di Zingaretti a venti alunni delle medie di una copia della Costituzione Italiana e dell'attestato di Cittadinanza Onoraria, "un atto simbolico come premessa di una effettiva acquisizione della cittadinanza". Nicola Zingaretti ha spiegato che ci teneva a fare questa giornata "per riaprire un ciclo di eventi che avrà a cuore questo tema della cittadinanza".

Secondo il presidente della Provincia è necessario "sconfiggere l'idea che la storia è già scritta e superare la paura di non prendere voti". C'è, secondo Zingaretti "un'Italia che da la sua parte, quella che fa il proprio dovere e questa scuola è un esempio. Bisogna rompere l'assedio dell'idea delle paure. La crisi c'è l'Italia delle paure ha sconfitto il sistema paese ma c'è chi ha guadagnato in consenso o in termini economici e la battaglia per la cittadinanza ci dimostra che c'è un altro modello". Secondo Zingaretti c'è infatti bisogno "di un paese più multiculturale dove le differenze si incontrano e competono con gli angoli del mondo dove si cresce di più e dove ci sono i più alti indici di sviluppo. Le politiche di integrazione sono parte fondamentale di un nuovo modello di sviluppo – ha aggiunto – Bisogna prevenire i disastri di esclusione che può portare a casi difficili da gestire come nelle periferie francesi".