Campidoglio 2013, Prestipino (Pd): \”Rispettatemi come un uomo\”

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“Non entro nel merito del dibattito ‘Primarie sindaco sì o primarie sindaco no’ perchè non credo sia questo il punto. Riguardo alle voci che mi vedono, di volta in volta o addirittura contemporaneamente, come una creatura di Renzi, dell'Api, di D'Ubaldo, o di chiunque altro, rispondo, e spero una volta per tutte, che io sono solo me stessa: Pat come per gli amici. Tanti amici, amici carissimi e senza padrini. Vedo che per ogni mio pensiero, azione, progetto, viene tirato in ballo il mio compagno Riccardo Milana. Lui è nell'Api, io nel Pd, e molto convintamente. Abbiamo storie e idee diverse e, oggi anche posizioni diverse. Perché non capita lo stesso ad altre coppie più importanti della politica, anche di segni opposti?". Così Patrizia Prestipino, esponente Pd e assessore della Provincia di Roma, in una nota diramata alle agenzie.

Prestipino ha quindi voluto precisare che "Insieme ai ‘certificati di appartenenza’ ci sono sempre aggettivi legati alla mia persona. Non so se essere ‘biondissima’ o ‘vivacissima’ costituisca un requisito politico oppure un reato sociale. Francamente non credo. Ma non è questo il punto. La questione sta nel chiedersi per quale motivo una donna che fa politica da anni con passione, coraggio, senza mai perdere di vista il territorio e l'universo giovanile, una democratica, laica, antifascista, deve essere incasellata e connotata o per l'aspetto fisico o per essere il cavallo (se non Elena) di Troia del compagno? Il punto è che, avendo sempre rispettato tutti, gradirei essere rispettata come politico e come persona. Come se fossi un uomo”.