Tutte le sfide di Giammarco Palmieri

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Il problema non è il ridisegno dei confini dei Municipi di Roma come prevedono i decreti per Roma Capitale, ma la loro effettiva autonomia e la loro reale capacità di governo dei territori. Ne è convinto Giammarco Palmieri il giovane presidente del VI municipio uno dei più piccoli della Capitale ma uno dei più 'affollati': 125.000 abitanti, con 18.000 'anime' per Km2, densità decupla rispetto alla media capitolina e superiore addirittura a quella di Portici a Napoli che è di 15.000 abitanti.

Una urbanizzazione intensissima che pone problemi enormi. «Ma con un bilancio municipale di 9,5 milioni – ci dice- non è che si possa fare più di tanto». C'è poi da dire che Alemanno in questi quattro anni non si è speso molto per il decentramento «anzi sin dall'inizio del suo mandato ha ostentato un certo disinteresse. Le prendo l'esempio della manutenzione delle strade secondarie. Teoricamente spetterebbe a noi, ma non è stato così. Anche in questo caso i lavori sono stati appaltati direttamente dalla direzione comunale ai lavori pubblici senza nemmeno consultare l'ufficio tecnico del municipio, mentre il monitoraggio delle varie situazioni è stato affidato ai vigili urbani i quali possono constatare la presenza delle buche, ma niente di più». Eppure il municipio di cose ne ha fatte, puntando però sul sociale, sui momenti di aggregazione dei cittadini, sulla disponibilità degli spazi e il sostegno al disagio diffuso (anziani, portatori di handicap e bambini). «Un asilo siamo riusciti a completarlo e ne avevamo in cantiere altri tre per i quali avevamo ottenuto i finanziamenti della Regione, ma oggi i progetti sono bloccati perché il Comune non è in grado di far fronte alla sua quota parte». Un mezzo successo/insuccesso, ma Palmieri qualche risultato importate l'ha portato a casa: l'apertura del presidio ospedaliero di santa Caterina della Rosa a largo Premeste completato già nel 2009. Il teatro Centrale Preneste in partnership con i privati e aperto ai giovani: la Casa della Cultura a Villa De Angelis a disposizione della sperimentazione degli artisti. «All'interno di questa struttura – prosegue- abbiamo realizzato l'archivio del municipio, ma soprattutto quel 'laboratorio urbanistico' aperto a studenti e laureati in architetture coordinato da docenti collaudati». E ancora in via S.Isidoro da Carate «più che un centro anziani abbiamo aperto la 'casa delle generazioni', luogo di attività socio culturali». Poi ci sono gli spazi verdi resi disponibili ai cittadini: giardini di quartiere ristrutturati, aree verdi dismesse recuperate, il tutto con evidenti fini di socializzazione e di incontro. Il problema dell'assistenza ha bisogno anche di interventi 'leggeri' che servono a coprire i piccoli bisogni quotidiani di anziani e disabili. Ecco allora i due pulmini messi a disposizione dal Municipio per gli spostamenti. Lui poi lavora costantemente con i comitati dei cittadini per raccogliere i bisogni della gente, ma anche le paure come è successo al Pigneto, per un certo periodo terra incontestata di spaccio. «Di fronte alle angosce dei residenti abbiamo prima rioccupato il territorio con una grande manifestazione che ha richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine oggi permanentemente presenti».

La sua convinzione è che la sicurezza sia anche un problema di prevenzione che si realizza con l'occupazione dei territori «grazie alla cultura e all'intrattenimento che abbiamo sempre garantito». Si fa quello che si può con quello che si ha, sembra concludere Palmieri. Eppure è anche la 'testa' che cambia i fattori in gioco, la concezione del mondo e della vita che si ha, ciò che in fondo dovrebbe distinguere la sinistra politica dalla destra. Giammarco non molla e si ricandiderà alla presidenza del municipio, ma la sua candidatura dovrà passare dalle primarie di coalizione nelle quali Palmieri crede davvero. Così come crede fermamente nel futuro dei municipi fuori dai vecchi confini e dalle vecchie competenze, parte di quella città metropolitana senza la quale Roma Capitale difficilmente diverrà europea.

Giuliano Longo