Acea, video e foto della rissa in aula Giulio Cesare

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Nuove tensioni in aula durante la seduta dell'assemblea capitolina dedicata alla delibera 32, quella relativa alla costituzione della holding capitolina e che comprende la cessione del 21% delle quote comunali di Acea.

Tra il capogruppo della lista Civica Gianluca Quadrana e il presidente dell'assemblea capitolina Marco Pomarici è scoppiata una rissa verbale subito dopo l'approvazione dell'ordine dei lavori della seduta. Pomarici, dopo aver sospeso la seduta, aveva convocato una riunione della conferenza dei capigruppo ma Quadrana è scattato dal suo scranno, diretto a quello di Pomarici, urlandogli a muso duro: "mi devi dare la parola" e rivendicando di aver "prenotato" un intervento. Ne è nata una discussione dai toni molto accesi, placata dall'intervento pacificatore di alcuni consiglieri. Durante lo scambio di battute il presidente ha urlato "vergognati" al consigliere Quadrana. E i comitati presenti in aula hanno cominciato ad invocare "dimissioni" a intonare cori come "vergogna", "Acea pubblica" e "buffoni" e ad esporre bandiere in aula.

Durante la sospensione della seduta, il consigliere del Pd Athos De Luca ha attorcigliato un tubo verde dell'Acea attorno allo scranno dell'aula dove siede il sindaco e ha messo un cartello: "Alemanno al tubo dell'acqua". Immediato l’intervento degli zelanti consiglieri Pdl Alessandro Cochi e Federico Guidi che hanno provato a toglierlo. Poi il consigliere Pd Monica Cirinnà ha aperto in aula un ombrello con su scritto "Acqua pubblica a Roma, resterà solo la pioggia".

Infine, una nuova rissa è scoppiata alla ripresa dei lavori dopo che il presidente Pomarici ha messo al voto l'ammissibilità della questione sospensiva. Urla, spintoni, corpo a corpo e cori da stadio si sono registrati tra consiglieri di maggioranza e opposizione e anche tra consiglieri e rappresentanti dei comitati che hanno fatto irruzione nell'emiciclo.

L'intervento dei vigili ha cercato di placare gli animi, ma i faccia a faccia e il contatto fisico, anche violento, tra i contendenti non accenna a placarsi. Opposizioni e comitati hanno occupato gli scranni della presidenza e gli animi si sono ancor più accesi quando Pomarici ha annunciato che l'ammissibilità della sospensiva era stata approvata. Il solerte Lucarelli (Pdl), capo segreteria di Alemanno, forse risentendo del clima Europei, è letteralmente entrato a gamba tesa su una rappresentante del coordinamento acqua pubblica, facendola inciampare sul marmo. Giovanna, la malcapitata, ha denunciato pubblicamente il l’episodio parlando di "un gesto vile, davvero incredibile questa aggressione". Manuel di Action ha raccontato che, nel cercare di intervenire, ha ricevuto un pugno in faccia da Sartori. Ozzimo (Pd), intervenuto nella rissa, ha denunciato una frattura alla mano.