Metro B: proteste, ritardi e dubbi

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Ma cosa sta succedendo sulla linea della metro B? Lo abbiamo appreso solo ieri da un comunicato Atac nel quale si informavano gli utenti che da giovedì della scorsa settimana è in corso una agitazione di parte del personale di quella linea «fuori dalle regole del corretto confronto sindacale». Una sorta di guerrilla sindacale che fa rallentare le operazioni manutenzione, fa scartare convogli per guasti inesistenti. Una sorta di sciopero bianco con tanto di rifiuto dei turni a straordinario che provoca la riduzione del servizio.

L'azienda minaccia intanto misure disciplinari per «i comportamenti estranei al corretto svolgimento della prestazione » e tira in ballo la «tutela del servizio pubblico che deve essere garantito alla collettività», senza spiegare le ragioni di questa agitazione strisciante. Il rischio è che la prossima inaugurazione della diramazione B1 slitti ancora facendo fare figure da cioccolatai a sindaco, assessore e azienda. Anche per questo Atac spa si rivolgerà alla Commissione di Garanzia per il diritto di sciopero per farsi spalleggiare e trovare 'legittime' misure punitive.

Resta il fatto che ancora ieri il servizio è stato fortemente rallentato a causa della mancanza di alcuni convogli previsti: alle ore 12 circolavano soltanto 11 treni su 18. L’attesa media alle banchine, di conseguenza, è stata di 6-7 minuti, a fronte dei 4,5 previsti dal programma di esercizio, con punte fino a 17 minuti. In totale dall’inizio del servizio a fine mattinata sono state perse 75 corse. Nel silenzio, almeno per ora dei sindacati, qualcuno prende le difese dei dipendenti 'riottosi' interviene Massimiliano Valeriani consigliere comunale Pd, a denunciare che denuncia "l'incapacità e la confusione " che regna sovrana nel trasporto pubblico della Capitale Infatti a lui risulta che disagi per i passeggeri di ieri mattina siano dovuti ad una cattiva organizzazione del servizio e ad un eccessivo ricorso allo straordinario. Comunque sia il risultato è sempre lo stesso: un intero quadrante della città paralizzato con la fermata di Termini che ha aperto in ritardo.

Luigina D'Emilio