Nuovo sacco sull’agro romano

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Alemanno si prepara a ricoprire di cemento un bel pezzo di agro romano al solo scopo di ingraziarsi i palazzinari. Lo dicono i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali.

Il Comune di Roma sta preparando infatti una mega-variante al piano regolatore per rendere edificabili oltre 2300 ettari di aree quasi tutte agricole o a verde, spesso adiacenti a parchi e riserve – dalla Marcigliana a Veio, dall'Appia Antica alla Riserva del Litorale -, su cui verrebbero realizzate cubature per almeno 20 milioni di m3 e quasi 200 mila nuove stanze.

La delibera relativa, affermano i senatori del Pd, potrebbe vedere la luce prima della prossima estate. Questo vero e proprio 'sacco' ambientale sarebbe giustificato con l'esigenza di compensare gli immobiliaristi per le mancate edificazioni in aree della città tutelate; solo che le compensazioni sono più ampie del cemento 'evitato'. Alemanno dice che questa ondata di nuove costruzioni servirà a soddisfare il fabbisogno abitativo della città, ma a Roma, si calcola, esistano 250 mila case sfitte e inutilizzate che potrebbero rendere accessibile il mercato degli affitti. Per i senatori Ecodem si vorrebbe ricoprire di cemento la campagna romana mentre restano fermi i 35 piani di zona per l’edilizia residenziale pubblica già approvati. La pensa così anche Legambiente Lazio. Dalla Tenuta della Mistica a Bufalotta, da Selcetta a Cesano, dall’Infernetto all’Acqua Vergine, c’è di tutto tra le 160 aree della campagna romana, considerate ammissibili secondo i risultati del bando dell’- housing sociale di Alemanno. «Una ipotesi folle che va fermata subito, prima ancora dell’approvazione in Giunta – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- . Altro che aree residuali, come il Sindaco aveva millantato. Di aree insignificanti ovviamente non ce ne sono, anzi». Il dossier di 40 pagine viene consegnato oggi all’Assessore Corsini e a tutti i gruppi consiliari. Il Municipio più devastato sarebbe il XIX, dove arriveranno oltre 5 milioni di metri cubi e quasi 43mila nuovi residenti nelle aree tra Ottavia, Palmarola, La Storta, Tragliatella e Olgiata. Segue nella classifica il XX con 3,5 milioni di metri cubi su 358 ettari tra Cesano e Prima Porta fino a Formello. Ancora nel quadrante ovest, il XV con 22mila nuovi residenti tra Monte Stallonara e la Valle dei Casali.

«Alemanno fa un grave errore a contrapporre la difesa dell’Agro Romano al diritto all’abitare», afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. «Usare la scusa dell'emergenza abitativa per giustificare una nuova colata di cemento è ridicolo, il problema della casa è serio per molti romani che non possono permettersi di acquistare nuove case private in vendita. Il Sindaco in campagna elettorale forse tenta di recuperare voti nel più brutto dei modi».

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