Cotral, «sprechi e favori». Lo dice il collegio sindacale

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Sprechi, debiti, favori, affidamenti per migliaia di euro a società senza dipendenti, fuori regione, da San Marino a Napoli. E l'impossibilità esprimere un giudizio compiuto. E' quanto contiene la relazione del Collegio sindacale Cotral e della società di revisione datato 11 giugno 2012 pubblicato venerdì integralmente sul sito del gruppo regionale del Partito Democratico proprio all'indomani della bufera giudiziaria abbattutasi sulla società di trasporti che vede la magistratura indagare, a seguito di un esposto dell'attuale Cda Cotral come ha precisato ieri la stessa Regione Lazio, su una nuova presunta parentopoli, dopo quelle di Atac e Ama, che tra il 2008 e il 2009 ha visto assunzioni nell'azienda per 280 persone.

Il documento del Collegio, dice il capogruppo democratico Esterino Montino, «racconta anche che nel 2009 la Regione doveva al Cotral 200 milioni, con la gestione Polverini siamo arrivati a oltre 500 milioni. In mancanza di rimesse regionali, le uniche visto che la Regione Lazio è il socio di maggioranza con il 99% delle quote, l’Azienda deve fare ricorso al mercato finanziario, cioè alle banche. Vuol dire che si stanno buttando dalla finestra decine di milioni di euro in interessi». «Il disavanzo previsto per quest’anno supera i 30 milioni» prosegue Montino «per ricapitalizzare il Cotral la regione dovrà immettere nelle sue casse almeno 83 milioni di euro. Tutto questo mentre la relazione racconta una sequela impressionante di sprechi e favori». Il capogruppo dem rivela inoltre che giovedì, a lui e «ad altri 12 tra esponenti della Giunta regionale, Capigruppo, consiglieri regionali», è stata recapitata «una denuncia che, tra vaneggiamenti vari, descrive una situazione di malaffare diffuso. Un documento che è arrivato anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti» e che la Regione Lazio, si legge in una nota dell'Amministrazione di via Cristoforo Colombo «avrebbe gradito» conoscere «per le vie ufficiali senza attenderne la pubblicazione sul sito del Pd».

Secca la presa di posizione del presidente Cotral Spa, Adriano Palozzi, e dell'amministratore delegato della Società, Vincenzo Surace: «Quello che sta avvenendo oggi, dalle consistenti perdite finanziarie alle indagini della magistratura sulle manutenzioni e su parentopoli, non è altro che la diretta conseguenza delle precedenti gestioni, le cui anomalie sono state portate alle luce dai Cda che si sono insediati con continuità a decorrere dal 1 maggio 2011 e che prontamente hanno segnalato alla magistratura per i necessari approfondimenti». Surace e Palozzi fanno sapere che «gli accertamenti avviati» dal nuovo Cda «hanno prodotto il licenziamento di tre dirigenti e contestazioni per altri dirigenti per i comportamenti adottati in varie procedure». In merito alle perdite finanziare Palozzi e Surace si difendono spiegando che «l'attuale management ha dovuto evidenziare perdite superiori già nel corso del 2010 che non erano emerse nei conti in approvazione del precedente Cda».

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