Ponte della Musica, Legambiente: \”A un anno dall’inaugurazione cantiere è ancora lì\”

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"Quattro anni di lavori e uno dall'inaugurazione non sono bastati per restituire l'area del Ponte della Musica ai cittadini, la zona continua ad essere ancora un cantiere aperto”. E' la denuncia di Legambiente che il 1 giugno ha inviato una diffida al sindaco Alemanno e all'assessore Corsini con per far chiudere definitivamente il cantiere in questione.

“Venga sgomberato dall'autodemolitore ancora inspiegabilmente arenato nell'area, – ammonisce Legambiente – vengano rimossi i recinti che costringono gli ambo i lati del fiume e venga restituita integralmente alla città una delle aree verdi più vissute dalla comunità romana. Dopo mesi di contestazioni e costruttive campagne di sensibilizzazione, finalmente si è assistito alla riapertura della pista ciclabile, lunga da viale Angelico fino a Castel Giubileo. Tuttavia, fatti salvi pochi metri della ciclabile, resi accessibili per consentire almeno il passaggio di pedoni e ciclisti su via Capoprati, in realtà tutto sembra essere un cantiere aperto in uno stato d'abbandono”.

"Non è un caso – prosegue Legambiente – che il Ponte della Musica, nato dall'idea di congiungere l'Auditorium Parco della Musica e il complesso sportivo del Parco Olimpico, nonché i due municipi che li ospitano (II e XVII), è stato oggetto di discordia sin dall'apertura dei cantieri, avviati nel 2008, e di polemiche proseguite ben oltre l'inaugurazione del 31 maggio 2011. Perchè se l'idea era quella di realizzare il primo ponte ecosostenibile della Capitale, l'obiettivo è stato tutt'altro che raggiunto . Occorre intanto ripulire la zona di tutti i materiali di scarto di lavorazione, riqualificando la ciclabilità del percorso, per garantire la sicurezza dei ciclisti e riaprire le scale adibite per l'accesso alle due sponde del fiume nonchè la banchina sul Tevere".

“La riapertura della pista ciclabile è una conquista nostra e delle altre associazioni che hanno partecipato alla battaglia con noi, ma deve essere solo il punto di partenza -afferma Massimo di Stefano, presidente del circolo cittadino Roma Nord-. Continueremo a batterci fino a che non verrà fatta una manutenzione ordinaria sulla banchina di magra del Tevere, dove attualmente ci sono persone che vivono tra rifiuti, detriti e scarti di materiale. Tutto questo è fondamentale per garantirne il libero accesso, la fruizione di tutti i cittadini, nonché la sicurezza dei ciclisti. E' scandaloso, inoltre, che ancora non sia stato rimosso l’ultimo sfasciacarrozze della zona proprio sotto al Ponte del Parco della Musica. Chiediamo, ora, al Comune e alla Regione Lazio- conclude Di Stefano-, di aiutarci anche a fare i necessari interventi di manutenzione nel parco pubblico sul Tevere gestito da Legambiente, l'unico sul fiume aperto liberamente a tutti i cittadini, che ha sofferto molto un lungo cantiere che ha impedito molte attività”.

"Si tratta di un ritardo mostruoso ed inammissibile – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – che continua senza giustificato motivo a creare non pochi disagi a pedoni e ciclisti che, passeggiando lungo il Tevere, sono costretti a bypassare i blocchi alla viabilità su un piccolo marciapiede, tra le auto in corsa, con i rischi che potrebbero conseguirne".

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