Battaglia dei “3 no” contro la nuova ferrovia

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Si chiama “Comitato dei 3 no” la rappresentanza dei cittadini contraria alla ferrovia per Ciampino e i Castelli Romani che prosegue verso Formia e Gaeta attraversando 3 Municipi il VI, IX e X. Un comitato che si dichiara determinato, tanto da organizzare un'assemblea in una scuola del Quadraro dove sono stati invitati sia i Presidenti dei tre Municipi che i rappresentanti della società appaltante per le Ferrovie.

La notizia del progetto è arrivata solo per caso e non lo dicono solo i comitati, ma lo sostiene anche il Presidente del X Sandro Medici, che lo avrebbe capito dopo aver visto al lavoro alcuni archeologi nell'area protetta del Parco degli Acquedotti. Area all'interno della quale dovrebbe passare la ferrovia del trasporto merci che attraverserebbe pure la zona del Mandrione e del Quadraro. I lavori comporterebbero l'abbattimento di caseggiati e impianti sportivi, oltre che del parco giochi di via Lucio Mario Perpetuo, a intitolato a Niccolò, il bimbo ucciso dalla caduta di un albero. La lotta dei comitati è partita proprio dalla presenza delle ruspe in questa via adiacente al Parco degli Acquedotti e dalla scoperta di un cartello di Italfer che parlava di “scavi archeologici fino a fine luglio” e indicava l'inizio del “progetto preliminare” per la realizzazione della “bretella merci” facendo riferimento a una lettera approvazione del 2011 di cui nessuno ha traccia.

La bretella prevede il raddoppio dei binari e il forte incremento dei passaggi dei treni che si prevede saranno tra i 300 e i 400 al giorno. Esisterebbe un parere del Ministero dell'Ambiente del 2010 in merito all'esclusione dell'opera dalla procedura di Valutazione Ambientale, all'interno della quale l’Ente Parco dell’ Appia Antica avrebbe dato parere negativo alla realizzazione del progetto. Secondo il Presidente del X Municipio Sandro Medici è stata disattesa sia l'informazione che la partecipazione dei cittadini e dei loro comitati. Comitati delusi perchè nel progetto, che fa parte del cosiddetto “Anello Ferroviario”, non sono previste le stazioni del Quadraro e dello Statuario, quindi i residenti, a fronte dei disagi, non trarrebbero alcun vantaggio. Nel corso dell'Assemblea i rappresentanti di Italfer hanno confermato l'avvio dei sondaggi archeologi, ma la presidente del IX, Susi Fantino non ha dato autorizzazione anche se nella sua zona stanno comunque scavando. Palmieri Medici e Fantino condividono comunque la posizione dei cittadini sulla mancata informazione in zone densità abitative e ricche di reperti.

Silvio Talarico