Emergenza casa, in un anno a Roma emessi 4678 sfratti

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L'Unione Inquilini ha pubblicato in anteprima i dati ufficiali del Ministero dell’Interno sugli sfratti nel 2011. Numeri che indicano uno stato di sofferenza sociale acuta e nel tempo esplosiva.

A livello nazionale sono state quasi 64mila nuove sentenze, di cui quasi 56mila per morosità e 124mila richieste di esecuzione forzata. Nè deve trarre in inganno il meno 2,3% sul totale degli sfratti emessi nel 2010 perché mancano i dati i dati di grandi città e di numerose medie e piccole città italiane. Di fatto crescono di oltre l’11% le richieste di esecuzione forzosa e la morosità cresce ulteriormente. Nel 2011, gli sfratti per morosità sfiorano il 90% del totale delle nuove sentenze emesse contro l’85% del 2010. A questi dati agghiaccianti, vanno aggiunte le conseguenze inevitabili derivanti dai tagli sociali effettuati dal governo con l’azzeramento del fondo sociale per gli affitti che riguardava circa 300mila famiglie sul territorio nazionale con redditi bassi. L'Unione Inquilini calcola 250.000 nuovi sfratti nei prossimi 3 anni, di cui 225.000 per morosità incolpevole. A Roma i provvedimenti di sfratto emessi sono 4.678 e quelli eseguiti l'anno scorso 2343, ma le richieste di esecuzione sono 7.206.

Eppure in questa drammatica situazione c'è chi vuol scatenare la guerra fra poveri. Di fronte ai rari casi di assegnatari di alloggi popolari che si vedono occupare la casa assegnata da chi non ne ha diritto ma non dispone di alloggio, il consigliere Fabrizo Santori propone di «chiamare le forze dell’ordine e denunciare gli occupanti di alloggi comunali innanzitutto per furto, in modo tale da ovviare lungaggini e atti che puntualmente tardano ad arrivare, affinché la forza pubblica possa intervenire senza consentire che l’illegalità prenda piede e gli aventi diritto perdano casa ed effetti personali ». Ridurlo ad un problema solo di ordine pubblico, come è nel dna della destra, tende a far dimenticare il fallimento della amministrazione Alemanno per quatto riguarda l'housing sociale, altro che cementificazione dell'Agro che richiederà anni e nel solo interesse dei proprietari dei terreni.

Gl