Flop del campo \”Roma\” di Alemanno per i terremotati dell\’Emilia: smontato dopo 20 giorni

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Fine ingloriosa per il Campo “Roma”, l'area aperta appena venti giorni fa per gli sfollati di Novi di Modena, uno dei paesi devastati dal terremoto che aveva messo in ginocchio l'Emilia, e già smantellata per “evidenti problemi strutturali”.

Il campo, allestito per 150 persone era stato "donato" dal sindaco Alemanno che era giunto fino in Emilia per portare di persona il suo solidale intervento, con tanto di immancabili cineoperatori, fotografi e cronisti al seguito. E così, l’album di foto del nostro aitante sindaco che spala la neve, pulisce le mura imbrattate, dirige i cantieri di pavimentazione stradale e gira in motorino a caccia di prostitute, si era arricchito dei nuovi preziosi scatti che lo ritraevano intento a montare una tenda da campo con tanto di maglietta griffata “Roma – Protezione Civile”.

Un’operazione di chiaro intento solidale che, tuttavia, a detta del primo cittadino del paese emiliano, Luisa Turci, si è rivelata "completamente inadatta". «Questo non è un teatro, non ci sono passerelle. – è stato il commento amaro del sindaco – Stiamo vivendo una tragedia, ma andremo avanti lo stesso».

I motivi del flop sono stati spiegati dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Novi, Dario Zenoni: «È stato costruito in un pezzo di campagna privato, che non aveva niente. Non c'erano neppure gli allacci per acqua e luce elettrica, i problemi strutturali erano evidenti. Le tende erano diverse da quelle della Protezione civile: quando pioveva entrava acqua, mentre con il sole si sono raggiunte temperature altissime all'interno, perché appunto non erano adatte».

«In queste ore finalmente lo stanno smontando – ha commentato con evidente disappunto il sindaco Turci –  Che venga portato tutto via, era una roba. L'aspetto incredibile di questa vicenda è che Alemanno non mi ha nemmeno consultata. Nulla, nemmeno un consiglio. È venuto lì e ha fatto montare quelle tende in un campo privato. Ma non è così che si lavora: ci si confronta, ci si mette d'accordo, si offre e si accetta aiuto. Io ho già dato, non ho ricevuto. Ce la faremo lo stesso da soli, c'è molto lavoro, ma ce la faremo».

Molto duro anche il giudizio del consigliere capitolino Dario Nanni: «Per l'ennesima volta la giunta Alemanno rappresenta la nostra città nel peggiore dei modi, tanto che il Sindaco fa danni anche in Emilia». «È già di per sé assurdo che il Sindaco abbia inviato delle tende inutilizzabili e che le stesse siano state posizionate in luoghi non idonei, – ha proseguito Nanni –  figuriamoci poi il fatto che si sia fatto fotografare in qualità di benefattore per le popolazioni terremotate. Anche in questo caso l'immagine di Roma viene lesa dall'incapacità di chi oggi governa la città. Ma visto che per questa operazione l'amministrazione Capitolina, ha anche impegnato fondi pubblici, come Gruppo Consiliare chiederemo alla Corte dei Conti di verificare se ci sono responsabilità da parte di chi amministra la città».