«La quantità di rifiuti trattati dal Tmb Malagrotta decisa da Colari»

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In merito a quanto dichiarato in Commissione Ecomafie dall’ingegner Paolo Stella, direttore tecnico della società E. Giovi, Ama smentisce il fatto che i 2 impianti TMB di proprietà del Colari, Malagrotta 1 e 2, lavorino a capacità ridotte a causa di scelte della società comunale, che preferirebbe conferire una parte dei propri rifiuti “tal quale” in discarica anziché destinarla agli impianti TMB di Malagrotta.

Ama invece ritorce l'accusa ed in un comunicato denuncia che gli impianti di Malagrotta 1 e 2 non sono ancora in grado di trattare complessivamente 1.500 tonnellate di rifiuti al giorno come previsto dall’autorizzazione regionale. Anzi Ama precisa che la quantità di rifiuti trattati dai due impianti è determinata esclusivamente dal Colari, sulla base delle proprie capacità operative comunicate ad Ama e non sulla base di presunte convenienze economiche dell’Azienda. Ma alla riunione della commissione Ecomafie oltre alla questione di che cosa Ama scaricasse a Malagrotta, era saltato fuori anche lo studio epidemiologico disposto dalla Regione Lazio e depositato nei giorni scorsi in Procura. Sulla base di questo studio la procura ha aperto un fascicolo in relazione a quattro casi di morti sospette per tumore registrate tra gli abitanti di Malagrotta, Massimina e Ponte Galeria. Mentre qualcuno comincia a temere per la propria salute la presidente delle Regione Lazio si compiace perché la Commissione europea ha chiuso la procedura di infrazione sul piano rifiuti della Regione Lazio. Infatti la Ue riconosce la qualità del piano regionale approvato e pone fine a qualsiasi polemica su un provvedimento che garantisce le basi per un ciclo integrato dei rifiuti.

Se la notizia è sicuramente confortante per Renata Polverini e l'assessore Di Paoloantonio, un pò meno lo è per le popolazioni dei territori della discarica che si vedono prorogata Malagrotta per alti sei mesi. Mentre il commissario Sottile è ancora alla ricerca del sito alternativo una volta scartato Pian dell'Olmo. Anche per Gianni Alemanno la decisione della Commissione Europea di chiudere la procedura di infrazione è 1un successo storico (sic) raggiunto dalla presidente Polverini». Infatti «la sinistra ha trascinato la Regione Lazio e Roma Capitale nell'emergenza rifiuti con una raccolta differenziata che nel 2008 era al 17% in città e con una totale mancanza di programmazione nella gestione del ciclo dei rifiuti in tutto il territorio regionale». Inoltre il sindaco che avrebbe portato la raccolta differenziata all'iperbolica percentuale del 24% (tutta da verificare) in quattro anni e passa, quasi a superare le recenti ed aspre polemiche con la Polverini, tende la mano alla presidente affermando che il piano regionale «è sempre stato apprezzato da Roma Capitale e per questo» si augura che venga attuato per «uscire definitivamente dall'emergenza anche per quanto riguarda la chiusura della discarica di Malagrotta». Anche se è molto difficile spiegare all'opinione pubblica e soprattutto ai residenti dei municipi XV e XVI perché, se il piano era così efficace, Renata Polverini abbia deciso di affidare la scelta del sito alternativo ad un commissario.
 

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