«A di R, fare luce su quelle nomine»

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Meglio tardi che mai, così i consiglieri del Pd Mirko Coratti e Massimiliano Valeriani, si accorgono distanza di oltre un mese che Assicurazioni di Roma ha cambiato i propri vertici, solo che adesso non gli sta bene e su queste nomine vogliono vederci chiaro.

Premesso che A di R è una società esclusivamente pubblica e che fra i suoi soci vede proprio le aziende capitoline da lei assicurate, Coratti e Valeriani si preoccupano per le scelte "inopportune e poco trasparenti" assunte dal cda del 21 maggio scorso che ha approvato la nomina del nuovo Direttore Generale Dr. Luca Olivari e non solo. Quindi chiedono oggi al sindaco quali siano stati i requisiti richiesti, quante le domande di assunzione sono pervenute e quali siano state le qualità professionali del nuovo dg. E aggiungono che il Sindaco forse non sa che l’Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni prevede precisi requisiti per la figura di Direttore Generale di una compagnia di assicurazione, mentre tali requisiti non sarebbero stati riconosciuti da parte dell’ISVAP al candidato designato.

La faccenda non è di poco conto, anzi di molto, perché il nuovo dg costa 240.000 euro all’anno più benefits e gode di un contratto a tempo indeterminato. Ma sin qui si tratta di requisiti professionali da verificare, meno facile è comprendere perché il vecchio direttore rimanga in azienda quale consulente a 4500 euro mese più benefits, oltre alla liquidazione che si suppone consistente. Ammesso anche che il nuovo dirigente debba essere sostenuto dal vecchio dg, ancor meno comprensibile sarebbe il nuovo contratto da dirigente per un Consigliere di Amministrazione. Il Dott. Funari, appunto, al quale sono stati affidati a incarichi per la riassicurazione, nonostante AdiR già da anni stipula contratti di riassicurazione con primarie compagnie a livello mondiale senza dover assumere personale ad hoc. Ce n'è abbastanza per investire della faccenda il Consiglio di Roma capitale.