La Regione non paga i treni. Fs chiede 270 milioni

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Le Ferrovie dello stato hanno inviato un’ingiunzione di pagamento alla Regione per 270 milioni di euro a causa dei ritardi nei versamenti dovuti dal 2006 al 2011. I vertici di Trenitalia non hanno accettato la proposta di transizione presentata dall’avvocatura della Giunta Polverini e hanno risposto mandando l’ingiunzione.

Pochi giorni fa l’ad di Fs Moretti aveva addirittura minacciato di tagliare i treni per i pendolari se da parte del governo nazionale e delle Regioni non arriveranno adeguati finanziamenti. La situazione è resa incandescente dal fatto che la Pisana sta per approvare il bilancio di assestamento. Secondo i calcoli fatti in Regione di queste risorse, ben 85 milioni sarebbero ritardi nei pagamenti dei treni per i pendolari nel 2011, altri 181 milioni dal 2006 al 2009 e 4 milioni nel 2010. «Tra aziende pubbliche e enti locali ci dovrebbe essere un clima diverso, soprattutto in questo periodo particolarmente delicato – osserva Francesco Lollobrigida, assessore regionale ai Trasporti -. E comunque Trenitalia sarà di certo pagata essendo di proprietà del ministero del Tesoro…».

Ma se la Regione rischia di perdere l'associazione dei consumatori Codacons vince su Trenitalia. Infatti  il Tar del Lazio, infatti, non solo ha riconosciuto il diritto dell’associazione a prendere visione dei contratti stipulati tra la Regione Lazio e Trenitalia, ma ha condannato la società ferroviaria a versare al Codacons 2.500 euro. L’associazione, infatti, aveva presentato nel 2011 una istanza d’accesso per acquisire alcuni documenti sul trasporto ferroviario del Lazio; tra questi il contratto di servizio sottoscritto tra Trenitalia e la Regione, i report mensili di Trenitalia con l’indicazione di tutti i reclami ricevuti e le iniziative intraprese per la risoluzione dei problemi, gli orari effettivi di arrivo di tutti i treni regionali, il contratto di pulizia dei treni allegato al contratto di servizio, ecc., ma Trenitalia si era rifiutata di fornire la documentazione.

Il Tar ha invece riconosciuto il diritto alla trasparenza dei consumatori e ora il Codacons invita tutti coloro che hanno subito danni dai treni pendolari nel Lazio a segnalare i disservizi all’associazione, allo scopo di chiedere a Trenitalia i danni nel procedimento in cui la Regione si oppone la pagamento dovuto per il contratto di servizio.