Nuova discarica, le tensioni e le inquietudini dell’attesa

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La decisione di prorogare per altri sei mesi la discarica di Malagrotta in attesa che si giunga alla scelta definitiva al sito alternativo che, fra i Monti dell'Ortaccio o Monte Carnevale, consisterebbe sempre nella già provata valle Galeria, inquieta non poco le popolazioni locali, ma agita anche i politici che ben conoscono gli umori della gente. Il senatore dell'Idv Stefano Pedica, in odore di candidato alla corsa per il Campidoglio, assicura che si farà promotore, con gli abitanti, di una denuncia collettiva contro la decisione di prorogare la chiusura della discarica.

Il prefetto Sottile annuncia che il provvedimento è pronto, ma per il senatore non si rende conto che così facendo «continua a mettere in serio pericolo la salute dei cittadini che vivono a ridosso della discarica». E ricorda che sono stati alcuni operatori dell’Ama ad ammettere che nel sito sono state versate anche sostanze nocive. Alessio Conti, Capogruppo della Lista Civica nel Consiglio del Municipio Roma XV fa una proposta che pare circoli fra molti consiglieri dei Municipi XV e XVI e cioè che tutti i suoi colleghi si dimettano in blocco se il sito di Malagrotta dovesse ancora essere scelto per ospitare la discarica “provvisoria”, dopo che ne è stato prorogato l’utilizzo a fine 2013. E ricorda che in quei territori il tasso dei tumori per malattie legate all’inquinamento delle falde e dell’aria è superiore al 20% della media cittadina, mentre propone che nella Valle Galeria vada attuata subito una seria bonifica e riqualificazione dell’intera area ed una chiusura non solo della discarica ma dell’impianto di incenerimento, bloccando sin da ora il progetto di allaccio ferroviario volto probabilmente al trasporto dei rifiuti. Augusto Santori, consigliere PDL del Municipio XV mette invece in guardia sulla scelta del nuovo sito. «Credo che chi oggi è occupato a individuare il nuovo sito non è minimamente consapevole dello stato di tensione e di esasperazione che caratterizza tutti i residenti della Valle Galeria, i quali da anni convivono con uno stato di insalubrità sanitaria e degrado ambientale che conta pochi esempi in Italia ». Per Santori «si tratterebbe di una scelta irresponsabile che eufemisticamente mi sento vivamente di sconsigliare». Tuttavia fa sapere che anche l'assessore capitolino all'ambiente marco Visconti ha escluso qualsiasi sito del quadrante ovest che possa sostituire Malgrotta.

Quindi vengono esclusi Monti dell’Ortaccio, Monte Carnevale e Testa di Cane. Santori si augura poi che non «vi siano ‘giuda’ dell’ultima ora» perché i residenti della Valle Galeria «attendono da anni una riqualificazione, e sono stanchi dell’equazione, ormai diventata impossibile, discarica uguale Malagrotta ». Il monito ai 'giuda' è evidentemente rivolto anche ai suoi compagni di partito, sindaco incluso, che negli anni precedenti hanno cavalcato la protesta contro la discarica dell'avv. Cerroni.