Tuscolano, verso un triste destino?

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Il Tuscolano è un territorio con un profilo sociale abbastanza equilibrato segnato dalla prevalente presenza di famiglie di ceto medio minuto, tranquille, non ricche e portatrici di valori semplici: una piccola borghesia urbana da lavoro dipendente e di pensionati che vive una vita modesta ma fondamentalmente sana – almeno fino a qualche tempo fa.

Le presenza di grande valore culturale sono rappresentate dal complesso cinematografico di Cinecittà, dalla Scuola di Cinematografia, dall’Istituto Luce – un complesso architettonico, produttivo e culturale unico, disegnato da Peressutti nel 1935 e conosciuto in tutto il mondo, un elemento di identità urbana forte e invidiabile – e dalla presenza del Parco degli Acquedotti – una delle realtà archeologiche più importanti del pianeta. Un parco urbano archeologico di 240 ettari, con testimonianze che abbracciano tutta la storia di Roma antica, dal IV secolo a.c, all’epoca imperiale fino al VI secolo d.C. epoca del temporaneo insediamento dei Goti di Totila presso campo barbarico nella zona di Tor Fiscale dietro l’attuale Quadraro. Queste caratteristiche che hanno reso il quartiere famoso, bello e sereno – nonostante l’espansione speculativa del dopoguerra – sono messe oggi a rischio da progetti negativi promossi da diverse amministrazioni pubbliche.

Migliaia di famiglie anziane o monoreddito della zona di Don Bosco e del Quadraro rischiano di essere sradicate dalle loro case dopo anni ed anni di onesta condotta come inquilini di alloggi di enti previdenziali pubblici. L’INPS, proprietario dei loro alloggi, evadendo una legge in vigore, vuole vendere le loro case a prezzo di mercato per loro inaccessibile. La colonna portante del tradizionale tessuto sociale del quartiere rischia di essere incrinata gravemente. Nello stesso tempo la società di gestione privata che da qualche anno ha in uso il complesso cinematografico di Cinecittà vuole- vista la crisi del settore – trasformare in strutture commerciali, ricettive o in parcheggi alcuni preziosi edifici o aree libere dl comprensorio cinematografico oggi destinato alla produzione audiovisiva e multimediale. Infine, un progetto di FS-RFI vorrebbe realizzare un nuovo tratto ferroviario per le merci destinato a squarciare il Parco degli Acquedotti nella zona del Mandrione e di Tor Fiscale dove, dopo anni di battaglie,sorge un parco pubblico che è parte integrante e altamente frequentata del Parco degli Acquedotti.

Il grande tessuto sociale, culturale politico e sindacale, le istituzioni locali di questo quartiere bello e importante di Roma si sono mobilitate contro queste proposte e penso debbano ora unirsi in una battaglia complessiva per tutelare le risorse inestimabili che compongono l’identità del quartiere e della sua storia migliore.Queste risorse sono le basi anche per un futuro migliore e di vera innovazione basata sulla storia, la cultura, l’innovazione tecnologica, la ricerca e la solidarietà sociale. In Parlamento stiamo facendo la nostra parte. Su questi temi il PD ha presentato a mia firma atti, mozioni, interrogazioni e risoluzioni che attendono rapide risposte dal governo. Uniamo le forze per preservare la storia ed il futuro del Tuscolano.

On. Roberto Morassut
ex assessore all’Urbanistica del Comune di Roma