Municipi, Catarci: «Uffici anagrafici al collasso»

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Strilla, insulti, file interminabili, pochi impiegati esausti e non solo all'XI municipio come segnala di seguito il presidente Catarci, ma anche al IX come può testimoniare chi scrive. Non è un film, è l’indecente spettacolo che va in scena quotidianamente all’interno degli Uffici Anagrafici dei Municipi. Avviene sistematicamente con l’inizio del periodo estivo quando si riduce ulteriormente il personale e aumentano le richieste dei certificati a vista e delle carte d’identità.

Per Andrea Catarci l'assurdo si è raggiunto durante la riunione convocata dall’Assessore capitolino al Personale Cavallari con i Municipi e i sindacati. «La Giunta Alemanno si è girata dall’altra parte ed ha invitato le Istituzioni Territoriali a risolvere da sole le problematiche». Ma come si può, si chiede il presidente dell'XI, se a mancare è il personale ed esso è gestito dall’Assessorato guidato da Cavallari? «Di razionalizzare la macchina sfoltendo gli affollati Uffici Centrali per rafforzare i Municipi, ovviamente, neanche a parlarne… Ma se non fa questo a cosa serve l’Assessorato al Personale?».

Dal Campidoglio nel frattempo continuano ad arrivare altre incombenze. I cambi di residenza in 48 ore, la celebrazione dei matrimoni civili e il rilascio delle carte d’identità ai minori di 14 anni sono le ultime arrivate agli Uffici Anagrafici. Ad esse si aggiunge la delega sulle pratiche relative al Piano Casa e a tutti i titoli relativi alle ristrutturazioni edilizie. Tanto lavoro in più con personale via via decrescente per pensionamenti e disinteresse dell'Amministrazione centrale. «Come al solito – conclude Catarci- si fanno figli e figliastre: è il caso del Dipartimento del Patrimonio e Casa dove si assumono decine di interinali con contratto di due anni…».