Troppa Imu per le scuole cattoliche? A difenderle ci pensa Olimpia Tarzia

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Mentre le famiglie che la consigliera regionale Olimpia Tarzia pretende di difendere, sono con l'acqua alla gola e senza nemmeno i 10.000 euro mese del suo stipendio alla Pisana, la suddetta anima bella si preoccupa per l’invio da parte dell’Agenzia delle Entrate di una serie di cartelle esattoriali Imu alle scuole paritarie, ovviamente cattoliche.

«Un’azione che rischia di mettere a repentaglio la sopravvivenza di numerosi istituti non statali e, di conseguenza, il diritto di libertà di scelta educativa dei genitori». Come se la Chiesa avesse bisogno della cattolicissima consigliera per difendere, eventualmente, i propri diritti. Ma Olimpia Tarzia, che nei comunicati ci tiene a definirsi 'onorevole' e si fregia del titolo di Presidente Nazionale del Movimento PER Politica Etica Responsabilità, se la prende anche con Monti che aveva fornito rassicurazioni su un provvedimento che «ha il potenziale per generare una reazione a catena incontrollabile: a lungo andare molte scuole saranno costrette a cessare l’attività, numerosi insegnanti si ritroveranno di colpo senza lavoro e gli istituti statali non riusciranno a far fronte alle domande degli studenti provenienti dalle paritarie, con un conseguente incremento della dispersione scolastica».

Un quadro apocalittico dovuto, nella sostanza, «all'attacco ideologico sferrato da tempo e da più parti nei confronti degli istituti non statali e contro le proposte che mirano a garantire la libertà di scelta educativa… Così, lo ripetiamo, mentre la gente e le famiglie non arrivano a fine mese ed un terzo dei giovani è senza lavoro la onorevole Tarzia non ci risparmia il suo trito e retorico sermoncino: «l’attuale periodo di crisi ci impone di tutelare con maggiore forza principi, valori e diritti che non possono essere messi in discussione e di garantire, nonostante lo stallo economico, un’esistenza dignitosa alle persone meno abbienti». Magari facendo confluire tutti i giovani alle scuole cattoliche che spesso si fanno pagare rette non indifferenti.