Goletta Verde, 13 foci molto inquinate. Bandiera nera per il Waterfront di Ostia

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Tredici foci di corsi d'acqua del Lazio "fortemente inquinate". Due bandiere nere assegnate: a San Felice Circeo per l'inquinamento alla foce del canale sulla spiaggia di fronte viale Europa e al sindaco di Roma Gianni Alemanno per il progetto del Waterfront di Ostia. Questi i risultati del monitoraggio dei biologi di Legambiente Lazio sulla salute del mare, da Viterbo a Latina a conclusione della tappa laziale di Goletta Verde.

A presentare i dati ed ad ufficializzare l'assegnazione delle bandiere nere sono intervenuti Lorenzo parlati presidente Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, direttrice di legambiente Lazio e Giorgio Zampetti responsabile scientifico dell'associazione. I dati hanno evidenziato come nel litorale capitolino degli 8 punti critici campionati in provincia di Roma sette sono fortemnete inquinati ed uno inquinato. Si va da Santa marinella, in località Santa Severa, a Cerveteri, in località Campo di Mare; da Ladispoli presso la foce del Rio Vaccino a Fiumicino presso la foce del Tevere; da Pomezia presso il canale di Rio Torto a Torvajanica presso il lungomare delle Sirene terminando con Ardea presso il Fosso Grande.

"Da nord a sud il litorale ed il mare laziale corrono troppi rischi – dichiara Parlati – l'inquinamento delle foci va affrontato con determinazione, le fognature miste vanno adeguate come i depuratori. Bisogna trovare subito una nuova fonte di investimenti della Regione lazio per le grandi opere per la qualità dell'acqua, per centrare entro il 2015 l'obiettivo di buoba qualità delle acque". Lagambiente ha assegnati anche due bandiere nere. La prima a San Felice Circeo "per la pessima qualità delle acque riscontrata nel canale che sbocca sulla spiaggia all'altezza tra viale Europa e via Gibraleon dove si è riscontrato un forte inquinamento microbiologico proveniente da scarichi non depurati". La seconda al sindaco di Roma Gianni Alemanno "per lo scellerato progetto del Waterfront di Ostia. Una colata di cemento lungo il litorale romano che andrebbe a sancire la fine di ogni speranza di riqualificazione del mare della Capitale".