Belviso: petizione contro la bretella. Ma la giunta Alemanno ha detto sì

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Sveva Belviso raccoglie firme contro la realizzazione della bretella A12 Tor de' Cenci e lo fa con centinaia di manifesti affissi in tutto il XII municipio. La vicesindaco non è nuova a queste iniziative "dirette" come accadde quando anni fa inviò ai residenti decine di miglia ia di lettere promettendo l'immediato trasferimento del campo nomadi di Tor De Cenci.

Ma questa recente iniziativa non è sfuggita a Riccardo Agostini, della direzione romana del Pd, tanto più che i manifesti annunciano una petizione popolare probabilmente nemmeno concordata con il presidente di quel municipio e suo collega di partito Calzetta. «Come PD siamo davvero sorpresi dell'iniziativa assunta dal vicesindaco di Roma» osserva Agostini che aggiunge: «Possibile che la vice sindaco non si sia accorta del fatto che la Giunta Alemanno con i direttori apicali all’Ambiente, Mobilità e Urbanistica si sia espressa favorevolmente alla realizzazione dell’opera in conferenza dei servizi? Possibile che non sappia, tra l'altro, che la Giunta Polverini ha tradotto l’intenzione in un decreto dell’11 giugno del 2012 che dà il via alla realizzazione della bretella?».

C'è dunque da ritenere che la Belviso, autorevole rappresentante della destra romana, sia davvero un amministratore "molto distratto". Oppure molto più semplicemente che stia raccogliendo consensi senza andare troppo per il sottile. In fondo anche lei, come il suo sindaco è da tempo in campagna elettorale. E conclude Agostini: «Se fosse un consigliere municipale potrei anche capirla, ma stiamo parlando del vicesindaco di Roma Capitale… », anche se, aggiungiamo noi, la sindrome ansiosa acuta da elezioni imminenti vale per tutti e tanto più per la vicesindaco che appena da un anno e solo per il rimpasto seguito alla sentenza del TAR sulle quote rosa, ha potuto occupare la prestigiosa poltrona.

La rielezione non affligge evidentemente l'assessore Rossella Sensi prima destinata alle defunte olimpiadi e poi agli eventi speciali nominata insieme alla Belviso. Ebbene Rossella pare definitivamente scomparsa, missing, dalla scena politica pur mantenendo, almeno fino a prova contraria, il congruo emolumento assessorile.

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