De Palo lancia la sua “non lista civica\”

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L'assessore con i sandali è andato l'altro ieri a "OL3" e non buca la prima uscita della sua lista civica che "non-sarà-una-lista-civica", dice. Non ora, almeno. Auditorium del Massimo pieno, tanti volontari e persone provenienti dalla galassia cattolica, organizzata e non. Palco che ammicca alle adunate del rottamatore Renzi: un tavolino basso da salotto e un paio di divani dove, oltre all'assessore (sandali di ordinanza, pantaloni beige, camicia nera, ma è solo un caso!) siedono ragazzi in maglietta nera anche loro, con logo della lista (pardon) dell'associazione, che si alternano con interventi che ricordano il fortunato format Saviano-Fazio. De Palo apre. Il filo conduttore è GPII e l'esperienza dei "ragazzi di Tor Vergata".

I Papa boy di Giovanni paolo secondo dei quali De Palo fu partecipe e promotore quando si dedicava solo alle Acli e alla penitenza lontano dalle trame di potere capitoline. La “bellezza che cambia il mondo” è la parola d'ordine suggestiva ma vuota; il rifiuto dell'ideologia «che impedisce di risolvere i problemi» è invece il refrein ossessivo di cui è infarcito il discorso dell'assessore, così come gli altri interventi a comando, probabilmente nel tentativo inconscio di scusarsi, soprattutto verso se stesso per la sua scelta di impegno politico a fianco della destra romana che lo ha costretto (?) a scelte amministrative che il pienone dell'Eur non può far dimenticare. Insomma: video, interventi, pezzi recitati, con pochi scivolamenti verso la retorica oratoriale.

Format non originale ma sicuramente azzeccato. Soprattutto, buon coinvolgimento. Un'operazione che si può dire riuscita se non si tornasse sempre al punto di partenza. Anche se De Palo lanciando la campagna "AL3 vie" – raccolta di esempi di speranza nella città – ha sottolineato che OL3 non è una lista civica, «non ora», il problema resta sempre quello: come può tanta 'bellezza', per usare uno dei leit motiv della serata, allearsi con una destra nostalgica e che, per non essere ideologici come chiede l'assessore, ha fondato la propria azione amministrativa sulle cricche?

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