Assunzioni senza fine per le società comunali

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Fra arresti e ordinanze del Consiglio di Stato il generoso core dell'amministrazione capitolina non cessa di battere in barba alle occhiute politiche della spending review del Governo dei professori. Lo dimostra il fatto che a Roma si continua fortunatamente ad assumere anche in quelle società del Comune che Monti vorrebbe chiudere perché fatturano oltre il 90% all'ente pubblico stesso risultando del tutto superflue se non per le poltrone ed i posti di lavoro che possono offrire secondo criteri spesso clientelari e di parte.

Così venerdì, mentre il consigliere Valeriani del Pd si stracciava le vesti sulle pagine di Cinque Giorni per la sorte di oltre 3000 dipendenti 'para comunali' a rischio, Storace, che probabilmente è stato l'unico a leggere il nostro articolo della settimana scorsa, presentava una mozione al sindaco sulla prossima assunzione di altri 35 stabilizzandi, alcuni con stipendi superiori ai 50.000 euro, a Risorse per Roma, la società che si occupa del patrimonio immobiliare capitolino e dei condoni edilizi.

Ma che il decreto Monti non scomponga minimamente il sistema di potere capitolino lo dimostra il seguente annuncio pubblicitario apparso venerdì sul Messaggero quarto di pagina: "Estratto per l'avviso pubblico per la selezione di complessive 18 unità da assumere presso Zetema -progetto cultura srl società strumentale di Roma Capitale." Che Zetema fosse una società "strumentale" non avevamo dubbi. La società del Comune infatti rappresenta uno strumento potente nelle mani del Sindaco, insieme alle risorse esclusive del suo gabinetto. Una fonte inesauribile per erogare finanziamenti finalizzati ad eventi ed iniziative culturali e di intrattenimento delle quali Alemanno è stato molto prodigo in questi quattro anni: dalle luminarie natalizie con relativo cono, ai vari stati generali di Roma, della famiglia e a tante altre kermesse che hanno prodotto tanta immagine per un sindaco che dell'immagine sta facendo la sua strategia elettorale.

Tanta scena e poca sostanza si potrebbe affermare ed ecco la funzione di uno strumento forte e ben dotato di soldi, strategico ai fini della prossima campagna elettorale che il sindaco ha prematuramente avviato un anno fa con gli stati generali, appunto. Ma anche se le 18 assunzioni di Zetema potrebbero non essere uno scandalo anche se la società potrebbe chiudere entro un anno, ben più grave sarebbe la notizia che qualcuno sta facendo circolare, per la quale Zetema avrebbe assorbito (o starebbe per farlo) una parte rilevante dei proventi derivanti dalla recente riscossione dell'IMU (alcune centinaia di milioni). Insomma il botto finale con fuochi d'artificio, lustrini e pajettes mentre le antiche fondamenta del Campidoglio tremano.

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