Il dossier del Pdl sul lavoro di Zingaretti

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Ieri Gianni Alemanno e Nicola Zingaretti riallocavano la targa, recentemente trafugata da ignoti, a Settimia Spizzichino vittima della persecuzione nazista e unica donna superstite della retata al Ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943. Nel frattempo il Pdl lanciava la sua offensiva contro il presidente Zingaretti, principale competitor di Alemanno alla comunali del prossimo anno. Così il gruppo consiliare di opposizione alla Provincia allestiva un gazebo open air in piazza Santi Apostoli, proprio davanti al Palazzo Valentini, per contestare l'operato del Presidente nei suoi quattro anni di governo e distribuendo al popolo un dossier di ben 30 pagine destinato a divenire un best seller politico.

Sette capitoli sugli sprechi di Zingaretti che contestano le scelte della giunta provinciale sull'edilizia scolastica ("il 90% degli istituti non è a norma"), sulla viabilità ("cartellonistica selvaggia"), sul sociale (tra cui "il WiFi più costoso d'Europa"), sulle spese in somma urgenza e società in house, sul monitoraggio hotspot WiFi , sul pacchetto eventi per enoteca provinciale (450.000 in tre anni), sulla degustazione prodotti tipici (260.000 euro), sulla newsletter Provinz (296.340 euro), sul progetto informatico Comnet, ancora "fermo alla fase progettuale". E ancora opuscoli e conferenze per studiare il fenomeno della città metropolitana: 12 approfondimenti costati 80.000 euro l'uno. Roba da far impallidire le varie parentopoli, le spese per gli stati generali del sindaco, l'inutile mostra fotografica su Woytjla, la montagna di magliette e gadget avanzati da quella beatificazione, le migliaia di copie del libro bianco sui successi di Gianni e roba da spegnere addirittura il natalizio cono di gelato luminoso e capovolto.

Alla conferenza stampa del gruppo Pdl erano presenti di rinforzo ai consiglieri, il coordinatore Pdl del Lazio, Vincenzo Piso, il coordinatore Pdl di Roma, Gianni Sammarco, e il capogruppo Pdl alla Provincia di Roma, Andrea Simonelli appena sollevati dalle dimissioni di Samuele Piccolo che non sprecava ma a quanto pare si pagava la carriera politica a suon di milioni. Si dice che il Pd stia preparando la sua controffensiva con la produzione di un volume con almeno mille e trecento pagine (illustrazioni escluse) sugli sprechi di Alemanno che verrà presentato in una arena allestita a piazza del Popolo per contenere migliaia di cittadini. Titolo del volume: "gli sprechi di Alemanno, come affondare la Capitale in allegria". In attesa di conferma, pare proprio che la campagna elettorale sia iniziata alla grande per molti che non verranno più rieletti consiglieri, soprattutto se passerà l'istituzione della città metropolitana. Quindi un momento di gloria non si nega a nessuno.

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