Prostituzione, scossa al Campidoglio

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Per le vie dell’Eur, nella notte di venerdì è transitato un cavaliere mascherato, guidava una moto nera ed aveva una missione: osservare il mercato della prostituzione in strada. Non era un cliente, nè un guardone, nè un protettore, nè giornalista e nemmeno un poliziotto. Era Gianni Alemanno che quattro anni fa aveva promesso di cambiare una situazione che appare peggiorata. In risposta alla solita sceneggiata del sindaco è scattata una campagna realizzata da due consiglieri del XII Municipio, Matilde Spadaro di SEL e Vincenzo Vecchio dell’API, che seguono da tempo l’emergenza a contatto con i comitati di cittadini e residenti. Un codice a barre stampato sul seno della consigliera e lo slogan “Prima di comprarla, rifletti” è lo slogan. Obiettivo far capire che non serve colpire, saltuariamente, chi si prostituisce, spesso vittima di un traffico che ve ben oltre la strada in cui si vende, ma è necessario ripensare le politiche di contrasto, modificando anche la comunicazione.

Matilde Spadaro, un passato recente da giornalista, in prima linea nelle battaglie per il territorio a partire dalla difesa del parco dell’Appia antica, questa volta ha deciso di non metterci solo la voce, ma anche il corpo. Spogliarsi, farsi fotografare e finire su tutti i muri del quartiere per ribadire la propria indignazione e lanciare una proposta.

Come le è venuto in mente?

Perché mi sono tanto indignata nel capire che la politica tutta, a parte l’eccezione rappresentata dai Radicali, non si occupa di questo tema, pur essendo importante sia per i cittadini sia per le prostitute. E se lo fa, propone soluzioni non idonee come quella dell’introduzione del reato di prostituzione su strada che non fa altro che rimandare il fenomeno all’interno di un circuito di sfruttamento ancora più occulto, nascosto negli appartamenti.

Crede che ci siano i margini per chiedere a chi amministra di risolvere seriamente quella che in alcuni territori è un'emergenza sociale?

Credo fermamente che la campagna servirà a questo. Perché i cittadini sono vittime di una situazione che subiscono e che non possono, giustamente, governare. Spetta alla politica trovare le soluzioni più idonee sia per i cittadini, sia per le prostitute e non solo all'Eur.  

I comitati parlano di trattative prese direttamente con chi si trova sul marciapiede per tutelare la quiete notturna e la pulizia delle strade

Noi avevamo già negli anni scorsi  denunciato il fenomeno proponendo una ztl notturna. Ci è stata bocciata dal municipio XII perché il Sindaco si era pronunciato per maggiori controlli di polizia. Ora la situazione è al solito punto, dimostrando l’inefficacia delle soluzioni proposte. A breve formalizzerò le mie ulteriori proposte , disponibilissima a condividerle con chiunque me ne faccia richiesta.  

Perché ci si ricorda ciclicamente che c'è il problema delle prostitute per le strade?

Quattro anni fa il sindaco disse che avrebbe trovato soluzioni e sulla sicurezza ha vinto le elezioni, ma il problema va al di là degli slogan politici e richiede un’analisi ed uno studio approfonditi, cosa che ho cercato di fare in questi mesi perché ritengo che non si possa parlare a vanvera della vita delle persone. Il mio contributo, frutto di un lavoro di studio e di ricerca , affonda le radici proprio in questo metodo e prevede più azioni da attivare.  

Quale è stata la reazione di colleghi, di partito e non, alla sua campagna?   

Devo dire che le reazioni sono state di plauso. E poi tantissimi complimenti da parte di cittadini, di residenti e di associazioni. Chi mi conosce sa che la foto è forte non solo per chi la guarda ma anche per me che mi sono prestata.  

Valeria Scafetta
(dal sito internet romaiche verra.it riproduzione parziale)