Risorse per Roma, chi saranno quegli undici assunti con ottimi stipendi?

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Scusate la presunzione, ma delle 125 assunzioni a Risorse per Roma aveva già scritto questo nostro giornale due settimane fa senza alcun riscontro nemmeno dall'opposizione, in genere prodiga in comunicati di denuncia delle malefatte di questa amministrazione. E' bastato che la notizia apparisse su qualche organo di stampa nazionale per giustificare l'immediato intervento della società capitolina, che in un comunicato faceva sapere venerdì di aver "attivato una procedura di evidenza pubblica per acquisire personale interinale, da impiegare nell’ambito dell’attività di supporto al Condono Edilizio di Roma Capitale, al fine di incrementare la produttività dell’ufficio e per ridurre le storiche giacenze di pratiche che interessano i cittadini".

La selezione era stata affidata alla società Adecco agli inizi del mese di giugno e sulla base di "rigorose procedure che prevedevano, tra l’altro, l’esclusione di candidati che avessero rapporti di parentela, fino al terzo grado, con Dirigenti o Amministratori in servizio presso Risorse per Roma e Roma Capitale". Ovviamente venivano esclusi i parenti; non amici, sodali o adepti. Ma il 9 luglio, il giorno successivo all’emanazione del Decreto Legge sulla spending review, “Risorse” ordina ad Adecco di sospendere ogni attività di selezione.

Sospensione temporanea perché comunque si attende la conversione in legge del decreto, dopo di che verranno assunti i provvedimenti "in linea con la nuova normativa". Insomma la spending review avrebbe rotto le uova nel paniere, anche se, aggiunge il comunicato, RpR in questi anni "ha incrementato il proprio organico in funzione del notevole ampliamento delle competenze e delle commesse affidate da Roma Capitale". Questa la vulgata di Risorse per Roma ad uso e consumo di popolo e stampa. Ma a noi risulta un'altra storia che merita di essere raccontata. Infatti agli inizi di giugno sarebbero state assunte altre 35 persone delle quali 24 a tempo determinato e 11 come quadri a tempo indeterminato. Queste ultime in gran parte erano già consulenti della società che così entrano in organico grazie alla lungimirante strategia del capo del personale Alfredo Tirrò da Tivoli. Si proprio lui, proprio quel perito tecnico membro del cda, che si fece assumere come quadro a tempo indeterminato nel 2010, poi come dirigente nel 2011, e promuovere direttore del personale a giugno 2012 per soli 130.000 euro annui. Si dà il caso che le selezione per questi 11 fortunati non sia avvenuta tramite l'Adecco ma sia stata affidata a una società scelta dal Tirrò stesso: la “Consulenza e Servizi” di Ciampino che doveva selezionare solo progettisti, tecnici ed esperti di sistemi GIS.

La lista viene sottoposta al CdA nelle persone di Domenico Kappler presidente e Daniele Clarke vice presidente proprio agli inizi di giugno, e si presume che il personale sia stato quasi subito assunto. Delle 35 assunzioni 24 sono a tempo determinato e provengono da altra società fallita, ma gli 11 a tempo indeterminato destano sospetto perché non se ne conoscono le specifiche competenze tecniche o tecnologiche nonostante siano assunti come quadri a stipendi che variano da un minimo di 50 ad un massimo di 90.000 euro annui. Gli altri 24 poveracci, quelli davvero competenti, dovrebbero sviluppare i sistemi GIS entro cinque mesi e poi levarsi dalle scatole. A questo punto è lecito chiedersi chi sono questi costosi 11 nuovi assunti a tempo indeterminato e a costo elevato, da dove provengono e quale è il loro curriculum professionale?

Giuliano Longo