Rete Attiva: nata con un “passo falso”

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La Lista civica “Rete attiva per Roma” che si riunisce oggi per il lancio pre-elettorale con notevole anticipo, cerca adesioni fra le associazioni romane, altrimenti che rete sarebbe? Ma qualche volta pesca male come nel caso dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada che giudica l’invito del sindaco Alemanno di adesione alla rete una iniziativa nel “solco di proposte elettorali prive di credibilità” a fronte di un’azione politicoamministrativa condotta senza tener conto delle proposte di organismi di base.

Reso noto il gran rifiuto, l’AIFVS ne spiega le ragioni con le numerose segnalazioni ignorate di pericolosità delle infrastrutture (tra cui segnaletica inesistente o inadeguata, pericolosi spuntoni metallici che sporgono sulla strada, marciapiedi stretti con strutture pubblicitarie che li restringono ulteriormente, fessura stradale in via Tiburtina angolo via Portonaccio, che lascia scorgere la sottostante tangenziale, ed altro ancora). L’associazione lamenta poi la mancata partecipazione dei vigili urbani al convegno dell’AIFVS sul tema delle rotatorie per la diffusione delle buone pratiche, alla conferenza presso la Direzione Generale di via Caraci sui dati dell’incidentalità del 2011 e dei dispositivi di sicurezza; alla manifestazione dei ciclisti del 28 aprile a Roma che si è svolta senza il saluto del Sindaco della città.

Assenze che denoterebbero «una gestione antidemocratica del potere, non interessata a raggiungere obiettivi di civiltà e di reale tutela dei diritti umani, dei quali ci si ricorda in occasione delle campagne elettorali ma senza reale prospettiva futura». Per non parlare di altri dispettucci dei vigili nei confronti della associazione, come il verbale elevato un durante la “Presentazione del Piano Comunale della Sicurezza Stradale di Roma Capitale” del 14 maggio per «aver imbrattato il marciapiede con vernice di colore blu disegnando una sagoma umana», salvo poi specificare che «non è stato possibile procedere ad alcuna contestazione immediata in quanto il personale operante era sprovvisto di verbale di accertamento violazione».

E’ a questo punto che Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente AIFVS, si chiede «con quale sicumera e con quale credibilità» il sindaco possa presentare una lista civica con il nome «Rete attiva per Roma», quando non è stato capace in questi anni «di rapportarsi con organismi di base che pure convintamente gli hanno teso una mano per migliorare la gestione della sicurezza e della mobilità?» Quindi l’unica eventuale presenza della AIFVS al convegno di Rete Attiva sarà solo per protestare.