«Delibera Acea, dopo la sentenza a rischio la sua legittimità»

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La sentenza della Corte costituzionale di venerdì scorso che ha dichiarato la proposta (delibera) 32 "priva di rilevante riferimento giuridico", la rende "viziata da manifesti profili di illegittimità". Lo scrive il segretario generale del Comune di Roma, Liborio Iudicello, in una lettera indirizzata al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, all'assessore al Bilancio, Carmine Lamanda, e al capogruppo del Pd capitolino, Umberto Marroni.

Nella lettera Iudicello scrive che "poiché tale sentenza priva la proposta… di un rilevante riferimento giuridico… si esprime l'avviso che detta proposta, in relazione a tale evidenziato elemento, risulta, nell'attuale impianto, viziata da manifesti profili di illegittimità per carenza dei presupposti normativi dichiarati". La lettera di Iudicello arriva in risposta al Pd capitolino, che lunedì scorso aveva chiesto un parere al segretario generale. Giusto il tempo per la maggioranza di leccarsi le ferite per la decisione del Consiglio di Stato con la quale si stabilisce che il Comune non può procedere all'approvazione della delibera Acea senza trattare i 23.000 emendamenti dell'opposizione e giunge notizia che la discussione sul ricorso amministrativo presentato da dieci consiglieri del Pd di Roma Capitale è stata rinviata all'udienza di merito che sarà prossimamente fissata. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar del Lazio sul ricorso proposto dai consiglieri comunali del Pd Umberto Marroni, Monica Cirinnà, Athos De Luca, Alfredo Ferrari, Daniele Ozzimo, Fabrizio Panecaldo, Antongiulio Pelonzi, Maurizio Policastro, Massimiliano Valeriani e Gianfranco Zambelli.

Ricorso che chiede ai giudici di annullare l'atto con il quale il Consiglio comunale l'11 giugno scorso ha deciso di sospendere l'esame e l'approvazione degli ordini del giorno presentati sulla proposta di deliberazione n. 32. Durante i preliminari d'udienza, l'avvocato dei ricorrenti, facendo riferimento alla decisione di ieri del Consiglio di Stato, ha chiesto ed ottenuto un rinvio della discussione. Così nella stessa udienza sarà discusso anche nel merito del ricorso proposto dai consiglieri d'opposizione Gianluca Quadrana, Francesco Smedile e Maria Gemma Azuni, sul quale ieri si è pronunciato lo stesso Consiglio di Stato.