B1, un lungo mistero ancora irrisolto

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«Oggi ho preso la "famosa" B1. Più di mezz'ora per fare da Conca D'Oro a Termini – riporta un post sul blog dei “Grillini “ romani – con la metro che si è fermata almeno 5-6 volte per diversi minuti». Questo accadeva un mese fa, ma pare che oggi nulla sia cambiato.

Alle 9,08 parte da Conca D’Oro la metro per Laurentina. Procede con lentezza fino ad Annibaliano poi, verso il nodo di Bologna rallenta e si ferma. Riparte e si riferma. Dopo 5 minuti i primi mormorii, con la gente a guardarsi attorno e chiedere cosa fosse successo. Con l’incredulità cominciano i pesanti commenti e sale la rabbia. Passano i minuti e il treno è sempre fermo a poche decine di metri dalla stazione: nessun annuncio. Qualcuno bussa alla cabina del conducente per chiedere la giustificazione per il ritardo al lavoro. Un altro cerca di telefonare ma non c’è campo. Ora i minuti sono quasi 15.

«Avremmo fatto prima ad andare a piedi», commenta Luigi, che con Alvaro era salito ad Annibaliano. Alle 9,40 riparte: 22 minuti per tre chilometri. Ma l’avevano detto subito comitati e associazioni che quella metro non poteva andare: «Si è andato avanti tra continue variazioni progettuali, con stazioni annullate, parcheggi soppressi e cambi di percorso solo per favorire i costruttori e il centro commerciale di Porta Roma, senza pensare a chi usa veramente il mezzo pubblico», dice Vito De Russis, presidente Associazione dei Pedoni, che da decenni si batte per un «Tpl degno di un paese civile» e che con altre centinaia di cittadini del IV municipio chiede il ripristino delle linee dei bus dopo la fallimentare inaugurazione della B1. «Un taglio di nastro in chiave elettorale», ha accusato l’opposizione, arrivato dopo un lunghissimo iter sui collaudi. In programma entro fine 2011, poi lo slittamento ai primi del 2012 fu annunciato in un’assemblea dall’assessore Aurigemma e di mese in mese, si è arrivati a giugno scorso, non senza problemi. Infatti le OO.SS. del trasporto avevano già segnalato, in una lettera ai vertici capitolini e di Atac, le possibili anomalie e disfunzioni di questa nuova tratta.

Come i molti problemi tecnici riscontrati nel nuovo sistema di regolazione e controllo del traffico dell’Ansaldo dopo la sostituzione del precedente della Alstom, i “deviatoi” e le false segnalazioni, il sistema di comunicazione. Poi la «rivoluzione del trasporto di superficie » e le attese sotto il solleone di centinaia di viaggiatori lasciati a piedi dai continui disservizi della B1. «Di quei nuovi 17 treni promessi da Alemanno, si sono perse le tracce, e forse ne vedremo 13 agli inizi del 2014», denuncia Fabio Sabbatani Schiuma, già in commissione trasporti del Comune. Ma per l’assessore Aurigemma non ci sono problemi, dato che «Ci sono in circolazione circa 29 treni tra B e B1 con frequenza di un treno per Conca D’Oro ogni due per Rebibbia. Otto minuti in media i tempi di attesa per Atac».

Maurizio Ceccaioni