Insulti a Vendola e Zingaretti su Facebook dall’ex vice capo di gabinetto di Alemanno

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Sulle pagine Facebook che fanno riferimento a Giorgio Magliocca, ex sindaco di Pignataro Maggiore (CE) ed ex consigliere provinciale assolto il 20 febbraio con formula piena dall'accusa di concorso esterno in associazione camorrista, perché il fatto non sussiste dal G.U.P., campeggiano i messaggi del prof Fabrizio Giulimondi, di area cattolica, stimato docente (ci pare) a Catanzaro, ma che soprattutto è stato per le sue competenze giuridiche Vice Capo di Gabinetto del Comune di Roma sino al 2010 contribuendo (come scritto sul suo sito) alla “stipula del protocollo di intesa fra il Comune di Roma e il Teatro dell’Opera di Roma (gennaio 2011)”.

Ma lo stimato professore, che è anche un collaboratore di Radio Vaticana, ha una particolare esperienza in “materia di appalti pubblici e della normativa antimafia ad essa relativa (c.d. “appalti sicuri”). Inoltre Giulimondi ha dato un inestimabile contributo alla proposta di legge “Tarzia” dal nome della presentatrice on. Olimpia Tarzia ex Presidente della Commissione Scuola alla Pisana, sulla riforma e riqualificazione dei consultori familiari (2010).

Ora, che Giulimondi sia intimo di Magliocca lo dimostrano le espressioni di entusiasmo apparse sul suo sito al momento del proscioglimento dell’amico che fortunatamente continuerà a percepire, pur se residente a Pignataro Maggiore in quel di Caserta, il modesto emolumento di oltre 87.000 euro. Prebenda che non crea certo invidia nello stimato professore che dal Comune, per la probabile intercessione di Alemanno nella sua nomina, né ha percepiti per qualche anno oltre 110.000.

Sorprende quindi che questo cultore del diritto, questo cattolico illuminato sulla pagina Facebook “Giorgio Magliocca” definisca, con toni irripetibili sia per Radio Vaticana sia per le signore devote che sicuramente frequenta fra le quali Olimpia Tarzia, frasi oscene quali: Nichi Vendola “frocio comunista”. Mentre sulla stessa pagina Facebook il 17 luglio 2012 si cimenta in una raffinata analisi politica, da par suo, e scrive che “Zingaretti non vale un cazzo” aggiungendo, il 19 luglio, che Zingaretti perderà “perché, come mi ha riferito un suo collaboratore, è un fesso e scansafatiche”.

Dobbiamo supporre, alla luce di quanto precedentemente esposto, che Magliocca e Giulimondi siano anche amici di quel sindaco che ieri dalla terrazza del Pincio proponeva a Zingaretti una campagna fondata sui programmi e non sugli schizzi di fango mediatico. Certo Facebook non è né un giornale né una televisione, ma esprime spesso l’outing psichiatrico di come veramente la pensano gli amici del sindaco.

gl