Nicolini, camera ardente in Campidoglio

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È stato accolto in Campidoglio il feretro di Renato Nicolini, ex assessore capitolino alla Cultura che inventò l'Estate Romana a cavallo degli anni 70 e 80. La salma, giunta alle 8,30, è stata accompagnata dalla sorella e dal nipote di Nicolini e poi trasportata nella sala della Promoteca dove è stata allestita la camera ardente. Cinque le corone di fiori in sala: insieme a quella dei familiari, sono arrivate quelle di Comune, Provincia, Regione e del Partito Democratico.

Oltre al sindaco, erano presenti anche l'assessore alla Mobilità di Roma Antonello Aurigemma, l'assessore alle Politiche Culturali di Roma Dino Gasperini, l'assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma Cecilia D'Elia.

Numerosi esponenti politici e della cultura hanno fatto visita alla camera ardente. Tra i primi ad arrivare l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta , l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, l'attore Alessandro Haber, il parlamentare del Pd Vincenzo Maria Vita, il critico cinematografico Gianluigi Rondi, il critico musicale Gianni Borgna, l'ex assessore Umberto Croppi e il consigliere Pd Paolo Masini.

"C'è una cosa – ha sottolineato Umberto Croppi – che nessuno ha ricordato: la figura dell'assessore alla Cultura l'ha inventata lui. Da allora i Comuni hanno cominciato a dotarsi di questa delega. Poi ovviamente la sua assoluta libertà di pensiero, considerando quegli anni in cui si viveva in un clima intossicato dal senso di parte. Lui invece capì che il dovere di chi amministra è quello ricomporre la comunità per la quale è stato chiamato ad amministrare e lo fece senza mai rinunciare alle proprie idee".

Insieme ai volti noti, tanti anche i cittadini che hanno voluto salutare per l'ultima volta l'ideatore dell'Estate Romana. Presente anche con il gonfalone il comune di Napoli, di cui Nicolini era stato assessore durante l'amministrazione Bassolino.,feretro